Vivalascuola. Non si può educare se non si ha una grande visione

Iniziamo il nuovo anno scolastico 2018-2019 proponendo su vivalascuola non un cahier de doléances fin troppo risaputo e nemmeno i conti della serva del governo. Non possiamo accontentarci dei piani di sciur padrun, buoni per addestrare studenti come se fossero garzoni e far andare la scuola come se fosse na fabrichèta. Per gentile concessione della redazione de “Gli Asini“, che ringraziamo, proponiamo un testo di Franco Lorenzoni, uscito sul n. 54-55 della rivista, che contiene una visione ampia e progettuale quale richiede sempre l’insegnamento. Seguono delle note di lettura di Giovanna Lo Presti. Sappiamo per scienza ed esperienza ciò che davvero serve alla scuola perché sia un luogo di educazione e istruzione, e ne terrà conto, quando lo avremo, un governo che meriti di essere chiamato tale. Per intanto buona lettura e buon anno scolastico a tutti.
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Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: la risposta della scuola

Dunque, la “Buona Scuola” di Renzi prevede: blocco dei contratti dal 2007 al 2015 (e poi?), abolizione degli scatti d’anzianità, il 34% dei docenti con la prospettiva dello stesso stipendio a vita, abolizione delle supplenze brevi, tagli di personale di segreteria, taglio di 5.000 lavoratori Ata, tagli per 900 milioni all’istruzione, di cui 400 milioni all’università, mentre si progetta l’abolizione dei docenti di sostegno, vengono dimezzati i fondi per l’alternanza scuola-lavoro su cui tanto insistono le linee guida di Renzi… Si è ormai compreso che, con la “riforma” Renzi, la scuola, gli studenti e gli insegnanti staranno peggio sia dal punto di vista giuridico, con meno diritti e più doveri, sia dal punto di vista economico… Stanti così le cose, come stupirsi se la scuola dice no? Lo dice con sondaggi, firme, scioperi, proposte alternative. Continua a leggere

Vivalascuola. L’insegnante è un ricercatore

I test Invalsi occupano la ribalta della settimana scolastica. Il giorno dell’inizio della loro somministrazione alla scuola primaria hanno scioperato i sindacati Cobas, Cub, Unicobas, Usb. Gli stessi invitano allo sciopero anche il 14 maggio (inizio dei test Invalsi alle medie) e il 16 (inizio dei test Invalsi alle Superiori). Test di cui “sono troppo poco definiti gli intenti” (Benedetto Vertecchi): il trionfo della meritocrazia (Roger Abravanel), il “rilancio del sistema scolastico italiano” (Paolo Sestito), “una mostruosità, una cosa senza alcun senso” (Luciano Canfora). La scuola è anche altro…

Altro che scuola a quiz, altro che scuola azienda, l’insegnante è un ricercatore
di Donato Salzarulo
intervista a cura di Monica Felisari

L’insegnante è un ricercatore

Pensa che la pedagogia possa essere considerata una scienza? E se sì, in quali termini? Quali autori ha conosciuto e quali ha apprezzato di più? Continua a leggere

Vivalascuola. Esce “Gli asini”

Domenica 18 luglio ore 19 e 30
Santarcangelo 40

Festival internazionale del teatro in piazza

Speakers’ corner – Giardino di casa Franchini.
Santarcangelo di Romagna

Presentazione del primo numero
della rivista Gli asini

intervengono Luigi Monti, Goffredo Fofi e altri componenti della redazione

Gli asini è una rivista bimestrale di inchiesta e ricerca pedagogica e sociale. Luogo d’incrocio, uno spazio di riflessione tra esperienze e analisi, pratiche e teorie di chi in Italia, in Europa e nel mondo si occupa di educazione e intervento sociale. Continua a leggere

Vivalascuola. “Prufissuri, ma di che legalità va parrannu?”

Alte cariche dello Stato che flirtano con minorenni, un premier corruttore, il potere esecutivo che offende quello giudiziario, trattative fra Stato e mafia, collusioni tra politici e camorra, governatori e politici dalla doppia vita, amministratori che incitano al razzismo, stili di vita che disprezzano la precarietà lavorativa ed esistenziale di questi anni…

Esempi per i giovani
di Pasquale Almirante

Le cronache che da qualche giorno stanno infestando le pagine dei maggiori quotidiani italiani, oltre agli affaire erotico-privati (che tuttavia hanno correlazioni perfino col più vecchio mito e la più vecchia storia) dei vari presidenti, riportano il convitato inquietante della cocaina che pare girerebbe dentro il Palazzo a fiumi, ma che a noi serve per riflettere soprattutto in funzione del suo rispecchiarsi dentro la scuola. Continua a leggere

Come resistere alla cultura del narcisismo

di Francesco Erbani

Due scrittori fanno a cazzotti e uno dei due (Antonio Scurati) urla all’ altro (Tiziano Scarpa): «Sei il sintomo della degenerazione della società intellettuale italiana». Poi, dopo un’ altra gragnuola di pugni, sibila: «Per me questo è un congedo definitivo, anche luttuoso, dal cadavere della società letteraria».

Goffredo Fofi, lei ha partecipato a riviste come Quaderni piacentini, ha fondato Ombre Rosse, Linea d’ ombra, La terra vista dalla luna, ora dirige Lo straniero, ha scritto di letteratura e di cinema, oltre a fare tante altre cose, le domando: esiste ancora in Italia quel complesso di istituzioni, uomini e idee che possiamo definire una società letteraria?
«Non credo proprio». Ma un tempo esisteva, lei ne è rimasto fuori, ma l’ ha scrutata e raccontata da “minoritario per vocazione”. «Certamente è esistita. Era compatta, regolata da solidi meccanismi di potere. A Roma c’ erano il cinema e la tv, a Milano l’ industria editoriale, a Torino l’ Einaudi. È durata fino agli ultimi anni Settanta, ma già negli Ottanta il panorama era completamente diverso. E non solo per la letteratura: in fondo in quegli anni finiva una storia e finiva anche l’ ultimo tentativo nel mondo di inventarne uno nuovo». Continua a leggere

Goffredo FOFI “Da pochi a pochi”. Appunti di sopravvivenza

Riabilitazione del presente e nuova alfabetizzazione

Sono dei compiti dai quali non si può prescindere, quelli dai quali può nascere la nostra piccola forza. Un’ostinata presenza nella società, nei modi in cui ci è possibile esserci e in cui ogni personale vocazione può mettersi in campo. Da “sollecitatori” che aiutano altri a crescere, a scegliere, a fare. Continua a leggere

Francia o Spagna…


(Goffredo Fofi – La cultura uccisa dagli assessori alla Cultura )

Ci si comporta come se nulla fosse cambiato, in giro per l’Italia, e in particolare in giro per l’ostinatissima Italia dei festival, delle vacanze, del tempo libero dalla fatica del pensiero. Non è che nel resto del tempo si pensi molto, si dirà, ma ci sono momenti in cui questo è più evidente e pesa di più. E quest’estate è uno di quei momenti. Continua a leggere