Senza luce, di Luigi Bernardi

senzaluce«Fabbricare i gusti del pubblico è una faccenda pericolosa: distorce la visione delle cose, capovolge le cause con gli effetti, crea ogni sorta di alibi. E chi lo fa spesso vive soltanto in funzione degli alibi che riesce a raccattare, con la stessa disinvoltura con la quale raccoglierebbe i punti spesa dei supermercati, getterebbe il pacchetto di sigarette vuoto alla fermata dell’autobus […]. Fabbricare i gusti del pubblico è la negazione dell’arte, della stessa cultura: è tirannia mascherata dalle pretese del mercato, qualcosa di così assolutamente ostile da chiudere ogni via di redenzione».
Ho letto tutto di Luigi Bernardi che, per me, non è precisamente un estraneo, ma una persona dalla quale ho avuto la fortuna di imparare molto. È vero: Luigi e io siamo amici. E questa, dunque, sarà una recensione difficile ma sincera.  Continua a leggere