Una festa


Gesù si paragona a un padrone di casa che dà una festa e poi, alla fine, si chiede se gli invitati gli saranno grati, se parleranno bene o male della sua accoglienza, se saranno venuti, alla proposta di amicizia, come a uno spettacolo. E invita Gabrielle a fermarsi a parlare cuore a cuore, perché l’amore riempia tutta l’anima. Dio ci desidera, ma quanto spesso non ce ne accorgiamo. 

Quale delle due


Chi ha paura di Dio? Di un bambino in una mangiatoia? Di un uomo che offre mani e piedi ai chiodi, disteso su una croce? È così difficile capire che ci ama? Dobbiamo inventarci coincidenze astruse e disconoscere che i doni li fa Lui? Sarebbe più semplice pronunciare la fatidica parola: grazie. Allora saremmo noi stessi, avremmo trovato la nostra identità.