Re-visioni. Werner Herzog, Cave Of Forgotten Dreams

di
Roberto Plevano

“Dapprima, la grotta non pareva contenere nulla di speciale, ma era molto bella. Ma poi, in profondità, trovarono questo.”

Werner Herzog conduce la sua piccola troupe attraverso lo stretto cunicolo d’entrata della grotta di Pont d’Arc, conosciuta come grotta di Chauvet dal nome dello speleologo che la scoprì presso le gole del fiume Ardèche e vi entrò per primo nel 1994, e non trova parole per nominare quello che appare ai suoi occhi. La grotta contiene dipinti parietali tra i più antichi mai ritrovati, vecchi almeno 30000-32000 anni. Tuttavia sembrano cosa di ieri, perché l’ingresso della grotta fu ostruito e sigillato da una frana circa 22000 anni fa. È una straordinaria circostanza che le più remote raffigurazioni mai ritrovate siano così anche le meglio conservate.
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