EDUCAZIONE SENTIMENTALE #10

Cominciò il giorno in cui mio padre tornò a casa con I pirati della Malesia sottobraccio.
Il celebre romanzo di Salgari era in vendita dal suo giornalaio di fiducia e non aveva resistito alla tentazione di comprarmelo. È il primo, chiaro ricordo che ho di un regalo. Ci scrisse sopra una dedica: A Matteo, con affetto, papà. D.O.C. dimenticandosi di aggiungere la data. Così ogni volta che lo riprendo tra le mani la mia ricerca del tempo perduto arranca tra dettagli chiarissimi ma di scarsa utilità (cosa intendeva poi con quel D.O.C?) quali l’emozione di possedere il mio primo libro “da adulto” e le due righe iniziali “Mastro Bill, dove siamo?” “In piena Malesia, mio caro Kammamuri”, infine mia madre che mi chiama per andare a tavola, risvegliandomi da un viaggio che avrebbe continuato ad accompagnarmi negli anni a seguire. “Dov’eri finito?” mi chiese non appena entrai in cucina.
“In Malesia” risposi chinandomi con aria da furfante sul piatto.
Resta il mistero di quanti anni avessi.
L’unica memoria certa (la mia seconda, vividissima immagine) è la reazione che ebbe la maestra quando gli fu riferito cosa stavo leggendo. Disse che Continua a leggere

Sade in drogheria e altri racconti, di Roberto Barbolini

Barbolini FOTO
Brevi riflessioni attorno a un romanziere ‘sperimentale’

di Guido Michelone

Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, il divin marchese, ovvero Donatien-Alphonse-François de Sade, si trova a Modena – correva l’anno 1775 – alla ricerca, come sempre, di emozioni forti, benché il festino nel retro bottega del caffè-drogheria Giusti non lo soddisfi sufficientemente. Le gesta erotiche del filosofo-libertino sono tuttavia il pretesto per una metafora sulla violenza, con l’autore che crea un immaginario dialogo fra un tale Benelli e la coppia di sociologi francofortesi Horkheimer e Adorno. Continua a leggere