La poesia della “sparizione”. Intervista a Franco Acquaviva

di Guido Michelone

Questa intervista nasce quasi a caldo, verso la fine di Maggio, ovvero a conclusione di una fase drammatica per il Nostro paese ma anche in coincidenza dell’uscita de La strategia della sparizione, nuovo libro di poesie di Franco Acquaviva – drammaturgo, poeta, saggista, critico teatrale, che, dopo il DAMS bolognese, sceglie di lavorare sulle rive del lago d’Orta con il proprio Teatro delle Selve, dirigendo workshop, gruppi, rassegne, in pacata controtendenza, rispetto a tanta offerta istituzionale – arriva a quattro anni da Teatro nelle fibre del corpo: entrambi ‘viaggi’nella letteratura in versi, hanno un imprinting verso una parola colma di scena lirica e di spettacolo intimista, benché teatro e poesia restino, di proposito due corpi separati nell’arte dell’Autore. 

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Tidbeats, la poesia della colonna sonora.

di Guido Michelone

Prima di parlare di una splendida antologia dal nome Tidbeats (sottotitolo Lost of forgotten surplus audio tracks from the vauls of Cinevox Records) occorre ricordare che ‘c’era una volta’ il cinema italiano, tra gli anni Cinquanta e Ottanta, dopo il neorealismo e prima di Berlusconi: bello o brutto che sia, si tratta di una mole di film noti dappertutto, che creano fin da subito un Made in Italy, mai più ripetuto. Cinecittà, presa d’assalto anche dagli americani, che la trovano più gradevole e meno onerosa degli studios di Hollywood, può vantare artisti e maestranze di assoluto rilievo, dagli attori ai registi, dagli scenografi agli architetti, Continua a leggere

Il viaggio dei viaggi di Gianluca Barbera

Guido Michelone dialoga con l’autore sul nuovo romanzo

È fresco di stampa, dopo la quarantena del Coronavirus, il sesto romanzo di Gianluca Barbera, editore, saggista e da poco esponente celebrato di una rinata narrativa di viaggi e avventure, che, proprio grazie a lui, sta vivendo una seconda giovinezza, dopo i fasti dei narratori britannici e americani (e in parte anche italiani) di fine Ottocento.

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Libri e librerie al tempo del corona virus

Stefan Cunha Ujvarinel

di Guido Michelone

Avrei voluto pubblicare queste mie riflessioni già a metà aprile con quella bella notizia – bella almeno per me e spero per tantissimi altri – che ha fatto il giro dell’Italia, dopo l’annuncio della riapertura delle librerie in tutt’Italia! Purtroppo so che alcune resteranno chiuse, come moltissime altre differenti attività, a causa dei risultati sulla pandemia, meno rosei del previsto, benché per alcuni versi incoraggianti. 

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La ‘poesia’ della lettura in casa

A cura di Guido Michelone

Di questi tempi ce lo sentiamo dire da tante parte: dobbiamo stare a casa; allora è bello riscoprire, o in molti casi ‘scoprire’ il piacere della lettura, il gusto di incominciare un libro, avventurarcisi dentro e magari divorarlo tutto d’un fiato sino alla fine, come accade con altre differenti esperienze (un film, per esempio). 

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La seconda porta di Raul Montanari

di Guido Michelone

 

Stavolta il narratore in prima persona, Milo Molteni, quarantenne pubblicitario milanese, ennesimo alter ego dell’Autore nell’umana commedia postmoderna, ha la possibilità di acquistare, a poco prezzo, l’appartamento sopra il suo, al quinto piano di una tranquilla palazzina (‘disturbata’ solo dall’antipatia dell’avvocato Vegezzini). Milo, insomma all’apice della carriera, da tempo diviso dalla moglie, può quindi allargare i propri spazi e le proprie conoscenze, a cominciare, fin da subito, da Vera, l’avvenente architetta (chiamata a ristrutturare il nuovo appartamento) con la quale è subito amore fisico passionale. Ma la conoscenza maggiore giunge inaspettata grazie o a causa della seconda porta del titolo: il diciassettenne Adam entra, da un ingresso seminascosto inutilizzato, nella vita del Molteni come un ciclone, devastandogli l’esistenza, a partire dalla disaffezione verso il proprio redditizio lavoro, tra l’altro impegnato nella pubblicità sociale.  Continua a leggere

Il futuro secondo Jacques Attali


Brevi riflessioni attorno a un libro di storia

di Guido Michelone

Nel 2016 ritorna in un’edizione completamente aggiornata un libro coraggioso che, alla prima uscita, nel 2005, prima in Francia, poi un tutt’Europa, suscitata ottimistica curiosità e genuino interesse, ma anche imprevisti clamori e feroci polemiche.

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Silvia Belfiore, lo spirito del pianoforte contemporaneo

di Guido Michelone

Esistono figure di artisti in Italia che meriterebbero una diversa attenzione per i valori culturali che esprimono al massimo grado e che vivono sulla loro pelle con intensità, passione, intelligenza. Una di queste è la pianista, musicologa, performer Silvia Belfiore, unica donna in Italia a suonare esclusivamente musiche colte contemporanee, come dimostra un fresco cd giapponese dal titolo Contemporary Piano Works (edito dalla Da Vinci Classics), tutte anteprime mondiali di musiche scritte fra il 1968 e il 2001 di autori come Giacinto Scelsi, Aldo Brizzi, Horatiu Radeluscu, Nicola Cisternino, Ernest Helmut Flammer, di varie scuole riferentesi alla fase della post-dodecafonia, che talvolta flirta con la corrente minimalista spettrale; a parte Scelsi – ormai un ‘classico’ noto in tutto il mondo, su cui Silvia lavora come studiosa sin dall’università -, gli altri compositori appartengono perlopiù alle ultime generazioni, diversi tra loro per cultura, stile, asse spaziotemporale, ma racchiusi in una performance discografica da unicum virtuosistico anche laddove il silenzio agguanta i suoni. 

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Il Marcovaldo Punk di Pilade Cantini

di Guido Michelone

Il Marcovaldo di Italo Calvino, uscito nel 1963, per i tipi della torinese Einaudi – quando l’autore è già un fenomeno cult per le nuove generazioni, grazie ai racconti e alla trilogia I nostri antenati –  diventa subito un libro non solo di successo, ma soprattutto di riferimento per insegnanti ed educatori, almeno fino alla morte dello scrittore nel 1985, quando in Italia si inizia a prediligere soprattutto il Calvino teorico delle lezioni americane o il meta-romanziere complesso di Palomar, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Il castello dei destini incrociati, Le città invisibili, abbandonando il narratore realista (Il sentiero  dei nidi di ragno e soprattutto gli splendidi La giornata di uno scrutatore e La speculazione edilizia, fra l’altro coevi a Marcovaldo) o surreale (Le cosmicomiche e Ti con zero) che, tranne qualche rara adozione scolastica, meriterebbe oggi nuova visibilità proprio come il nuovo Marcovaldo di cui oggi tanto si parla.

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Poesia di musicista: Elisabetta Piras

di Guido Michelone

Estrosa, simpatica, affascinante, è la pianista del momento: la cagliaritana Elisabetta Piras, quarantenne, cosmopolita per vocazione, è in grado di eseguire, allo strumento, grandi partiture ottocentesche e soprattutto contemporanee, privilegiando compositori sia notissimi sia da riscoprire.

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La donna di picche di Remo Bassini

Riflessioni attorno al nuovo romanzo dello scrittore vercellese

di Guido Michelone

Il nuovo romanzo di Remo Bassini conferma la volontà dell’autore di abbracciare, seguire, vedere il noir non come genere in sé, ma raccontare, attraverso meccanismi collaudati, fatti e misfatti dal sapore tremendamente realistico. Come già dunque accaduto con il libro precedente La notte del Santo, Bassini torna con il commissario Pietro Dallavita, sperimentando il giallo quale pretesto narrativo serio, per illustrare episodi di cronaca che assurgono al rango di intrighi e intrecci, che, a loro volta, devono essere svelati poco alla volta, secondo le migliori tecniche di coinvolgimento emotivo verso i lettori.

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Il Bon Ton di Elisa Volta

di Guido Michelone

Si trova in libreria da qualche settimana un singolare volume – Pillole di bon ton – che, visto l’anacronismo dell’argomento trattato e come viene impaginato con una grafica art déco degna delle migliori produzioni di un tempo lontano, parrebbe inutile, vecchio, obsoleto a prima vista: in realtà è tutto attualissimo e modernissimo, come ci spiega Elisa Volta, al debutto come scrittrice.

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Vasco Rossi in equilibrio. Colloquio con Vittoria Chiarenza.

A cura di Guido Michelone

La marchigiana Vittoria Chiarenza ha da poco pubblicato il libro Vasco Rossi, sottotitolo Una vita spericolata in equilibrio sopra la follia, in cui racconta l’intera vicenda artistico-professionale del rocker di Zocca, dalle prove giovanili fino ai segreti della prossima tournée estiva. In quest’incontro spiega come è arrivata a redigere un testo importante, frutto di u lavoro precedente assai amato dallo stesso Vasco Rossi.

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Intervista a Giuseppe Lupo

Gli anni del nostro incanto
Breve intervista a Giuseppe Lupo
di Guido Michelone

Nato a Latella nel 1963 e giunto con Gli anni del nostro incanto al settimo romanzo nel giro di un ventennio, Giuseppe Lupo si conferma narratore dalla prosa raffinata, struggente, evocativa, grazie a un personale sentimentalismo, forse derivato dallo studio attento della letteratura italiana, di cui è docente all’Università Cattolica di Milano e su cui ha pubblicato articoli, saggi, monografie. In questa breve intervista, l’autore spiega le motivazioni intime di questa nuova fatica letteraria.

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Guido Michelone dialoga con Cristina Meschia


La recente uscita dell’album Inverna, subito positivamente accolto dalla critica italiana, consente di parlarne con l’autrice stessa, ventinovenne piemontese da Intra (Verbania), allargando il discorso a fenomeni culturali e problematiche esistenziali.

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Alberto Odone intervistato da Guido Michelone su La meccanica del delitto

Quando, nell’agosto scorso, La meccanica del delitto è uscito nelle edicole vercellesi, dopo pochissimi giorni era già esaurito. Il motivo c’è: il n° 28 della serie Oro è scritto da un vercellese doc, ovvero Alberto Odone, che tutti conoscono quale trascinatore dei corsi di scrittura creativa all’Università Popolare e come autore di numerosi racconti insigniti di prestigiosi premi letterari. Ora, con La meccanica del delitto, l’attenzione verso Odone si sposta sul terreno del genere noir, benché il libro vada anche oltre le categorie o gli incasellamenti, come ci spiega lo stesso Autore in quest’intervista inedita.

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Dieci romanzi per il Natale 2018

di Guido Michelone

Regala o regalati un libro a Natale: credo che potrebbe essere uno slogan vincente per questa imminente festività, anche se forse l’idea – abbastanza evangelica – di donare agi altri e a se stessi oggi viene purtroppo svilita dall’eccessivo mercantilismo che si produce da novembre a gennaio, tra panettoni, gingilli e pacchi sorpresa tra i più variegati, strani, inverosimili. Ecco quindi, secondo me, la necessità di tornare a un qualcosa di utile e dilettevole, come direbbe Alessandro Manzoni; e un libro, sia per la modica spesa sia per i valori in esso contenuti, assolve perfettamente al compito di celebrare e trascorrere le feste natalizie, dalla Vigilia alla Befana, in modo intelligente, dando il giusto spazio a ciò che io personalmente chiamo cultura, sia essa una poesia, un romanzo, un quadro, una musica, un film, un fumetto o altro ancora. Propongo quindi dodici titoli, raccolti tra quelli da me letti lungo l’intero 2018, che consiglierei volentieri al lettore attento, curioso, interessato. Non c’è un ordine preferenziale, ragion per cui li commento brevemente in ordine alfabetico per autori. 

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L’arte contemporanea spiegata a mia nonna


Una nonna e l’arte contemporanea

Guido Michelone intervista Alice Zannoni

 

Nei mesi scorsi esce in libreria un volume dal titolo curiosissimo: L’arte contemporanea spiegata a mia nonna, dove in copertina una ragazza sorridente porge una tela bianca a un’anziana signora altrettanto euforica e pronta a tracciare un solco nel quadrato, alla maniera di Lucio Fontana. L’immagine dà l’idea esatta di un testo a suo modo rivoluzionario e innovatore, dove una giovane studiosa riesce nell’intento di spiegare alcuni fondamentali valori a una persona digiuna della complessità dell’attuale universo estetico. In quest’intervista inedita l’autrice, Alice Zannoni, rivela come riesce in un intento a prima vista impossibile. Continua a leggere

La poesia di Omero. Riflettendo su Iliade e Odissea con Sylvain Tesson


di Guido Michelone

Il titolo – Un’estate con Omero – del nuovo libro di questo brillante giornalista francese – suo il best seller Nelle foreste siberiane (2012) – riguarda una esperienza personale: per studiare i poemi omerici, Tesson si ritira, fra luglio e agosto, in una sperduta isoletta greca, onde meglio cogliere lo spirito che aleggia nei due capolavori, Iliade e Odissea, che ancora parlano all’uomo contemporaneo assai meglio di tanta recente letteratura. Continua a leggere