65. Fino al canto del gallo

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Come fare a trasmettere un’urgenza? Come convincerli che il tempo è divenuto breve, che da quando hai parlato del regno il regno è qui, cresce mattone su mattone, e chi ne resta fuori rischia di morire assiderato, travolto da passioni fuorvianti, dalle tempeste invisibili dell’ambiguità? Continua a leggere

62. Per la morte di un passero

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La folla aumenta a vista d’occhio: ti chiedi come facciano, laggiù, a sentire cosa dici. La tua predicazione è un canto che si modula sulla lunghezza d’onda degli uditori più lontani. Continua a leggere

61. Il potere di salvarti

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In tanti t’invitano a tavola: è un onore incontrare un rabbi ormai famoso; o mirano a coglierti in fallo, a mostrare dove il tuo insegnamento si discosti da quello della tradizione; denunciarti, magari, perché il popolo non può essere traviato. Continua a leggere

60. Delle tue parole

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Te ne accorgi, sì che te ne accorgi. Gli occhi scintillano, come vedessero qualcosa di stupendo; le bocche sono aperte, come quando si beve in un’oasi nel deserto; i corpi sono immobili, tesi nell’ascolto, decisi a non perdere nulla della tua espressione verbale e non verbale. Continua a leggere

55. Così vicina

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Cammina, cammina, non fermarti. Non pensare alle immagini che sempre più frequentemente ti assediano la mente, intorbidiscono la fantasia, appesantiscono i tuoi passi. Sai che dovrai passare per quella porta stretta, che dovrai morire, come il chicco di grano nella terra. Continua a leggere

53. Cosa dicono

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Oggi sei stanco, ma non sai perché: è come se tutto l’amore che hai donato, tutto il tempo strappato a forza al riposo della notte, ogni incomprensione, ogni mancanza di sintonia con i discepoli, ti pesasse come un macigno sopra al cuore. Continua a leggere

51. A quell’ora della notte

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Ai piedi del monte vedi molta gente che discute con vivacità. Ti avvicini per saperne di più. Ti viene incontro un uomo ancora giovane, segnato dal dolore: lo si capisce dalla linea delle labbra, tendente verso il basso, e da una ruga fissa in mezzo alle sopracciglia troppo folte. Continua a leggere

49. Torno a casa

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Sì, è giunta l’ora, devono sapere. Visto che hai introdotto l’argomento, vuoi portarlo fino in fondo, perché poi sarà difficile dire se resteranno ancora o penseranno di averne ormai abbastanza. Continua a leggere

48. Tutto questo

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Hai deciso di fare a bruciapelo la domanda che da parecchi giorni hai sulle labbra.
Chi dice la gente che io sia?
Si guardano incerti.
Giovanni il Battista; altri Elia, o uno dei profeti.
E voi, chi dite che io sia? Continua a leggere