CRESTOMAZIA 21: Gyula Illyés, “Fantasma”

FANTASMA

Stamani, l’aria è di vetro:
stupito, cammino attraverso un muro di cristallo
e un altro muro,
perché tu veda − anche se
di sera il mio cuore si incrina −
com’è semplice
vivere un miracolo
vivere ancora.

(Traduzione di Umberto Albini)

da “La vela inclinata”, Edizioni S. Marco dei Giustiniani, Genova, 1980


“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)