Alida Airaghi e Daria Angeli. Homeless.

da qui

Sabato sera

di Alida Airaghi

I piedi neri che sporgono dal letto,
braghe arrotolate sui polpacci: Isaac dormicchia
in canottiera, sudato, sporco di terra, e il fiato
gli puzza d’aglio e di vino. Il suo vicino è Moses,
curiosi nomi di ricchi ebrei, i loro, che invece
più musulmani di così si muore. Continua a leggere

DERAGLIATE II

Prosegue il microprogetto iniziato con Monica Mazzitelli che riguarda le  donne che vivono per strada.
Questo secondo racconto probabilmente non sarà l’ultimo e, come già detto, chiunque può continuare, ovviamente, finché non sentiremo che questo disagio, nostro, sia stato abbastanza narrato.

balena lungo il tamigi copiaVIRGINIA

Anni fa, quando ancora il Teatro non era stato chiuso, erano cominciate le sue apparizioni.

Scendeva dalla Rampa stretta nel cappottino grigio che l’avvolgeva, secca e fragile, come disossata.

I gradini sconnessi, la sua pettinatura miracolosamente scura avvolta mille volte su se stessa come quella dei santi eremiti dell’India e quella voce potente che la precedeva, la seguiva e l’avvolgeva, dapprima flebile, poi un grido, un ruggito, un “io sono”.

“Che me ne importa a me se non son bella
Io ci ho l’amato mio che fa il pittore
Lui mi dipingerà come una stella
Che me ne importa a me se non son bella!” Continua a leggere