“Nunca fui a Blanes”, di Diego Trelles Paz

“Nunca fui a Blanes”
di Diego Trelles Paz

(trad. Carmelo Pinto)
(pubblicato su Il Manifesto del 29 ottobre 2010, a pag. 11)

La prima volta che lessi I detective selvaggi di Roberto Bolaño avevo 22 anni, vivevo a Lima con uno stipendio miserabile e l’unica cosa che facevo con la mia vita, oltre a ubriacarmi fino all’insensatezza, era leggere e scrivere, imitare e fare prove e anche sbattere la testa contro la porta ogni volta che comprovavo che ciò che intuivo fosse lo stile letterario mio proprio non era altro che una volgare e pallida eco delle voci dei miei scrittori di formazione: qualcosa come un collage polifonico di Vargas Llosa con Ribeyro, e di Onetti con Puig. Continua a leggere