Il cattivo sergente

Tipo senza scrupoli Nicholas Deville, sergente marcio con la faccia da criminale, un’insonnia cronica a fargli da compagna e la dipendenza da anfetamine a seguirlo ovunque vada.
Eppure qualcosa nel suo agire ci risulta simpatico.
Sarà quel sogno del prepensionamento in qualche spiaggia assolata, o sarà la bravura di Baldrati a fare al meglio ciò che il noir sa fare meglio, ovvero rimescolare le carte un attimo dopo averle distribuite: fatto sta che alla fine parteggiamo  quasi per lui, per Deville, che poi è il male, che poi è il poliziotto che nessuno vorrebbe mai ritrovarsi davanti.
La storia potrebbe essere già sentita; una partita di droga da recuperare, un poliziotto che lavora anche per la mala (la nuova mafia di Londra), una città che non vede o non vuol vedere, e soprattutto non perdona, a prescindere dalla divisa che si indossa e dalla porta da cui si è deciso di entrare.
Ma non c’è storia già sentita che non si possa ri-raccontare, Continua a leggere