Dall’alto

da qui

Berlusconi condannato, Berlusconi assolto: che il giustizialismo sinistrorso sia patetico e ridicolo, oltre che feroce, lo sanno anche i bambini. Il problema è un altro: non conta che Berlusconi torni o meno; conta che la politica la faccia chi desidera il bene del Paese, chi si occupa degli ultimi, come il re-messia atteso dagli ebrei. Lui avrebbe fatto giustizia, si sarebbe preso cura dei diseredati. Ciò spiega perché, per i vangeli di Matteo e di Luca, Gesù ha il coraggio di lanciare il suo programma con questo paradosso: beati i poveri. Beati in quanto c’è chi pensa a loro. Perché un’umanità rigenerata, rinata dall’alto, si ricorda finalmente degli afflitti. Non solo delle donne, dei soldi, del potere.

55. Funghi

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La stanza è troppo scarna, il letto le pare di quelli che si estraggono da un cassetto o da un divano; la scrivania è una lastra in legno compensato, cui è addossata una sedia a macchie bianche e nere; una tendina rossa si aggrappa al tubolare e scorre fino alla TV, appollaiata su un trespolo gialliccio. Ma dove mi ha portata? Ismail le accarezza la schiena, la immagina cosparsa di sabbia, può sentire il rumore delle onde che sbattono sul bagnasciuga a intervalli regolari. Chissà che disagio per lei, abituata ai cinquestelle. Davanti agli occhi un quadro astratto, un albero rosso campeggia contro un cielo a strisce azzurre e bianche. Continua a leggere

I passi dei poveri

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Comprendo la lotta: la mia vita è così, non si sa mai come andrà, un momento dopo. Sher Khan ha combattuto con l’anima fra i denti, anche al fianco di Di Liegro, un santo, per me, al pari di don Mario. Sher Khan: cinquantacinque anni di stenti e sacrifici, per diffondere la voce degli ultimi, dei disperati che nessuno ascolta. Nessuno? Vorrei lasciare a te, morto di freddo, le parole di Isaia: che ti siano di conforto.
Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna; perché egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto; la città eccelsa l’ha rovesciata, rovesciata fino a terra, l’ha rasa al suolo. I piedi la calpestano, i piedi degli oppressi, i passi dei poveri.