EDUCAZIONE SENTIMENTALE #10

Cominciò il giorno in cui mio padre tornò a casa con I pirati della Malesia sottobraccio.
Il celebre romanzo di Salgari era in vendita dal suo giornalaio di fiducia e non aveva resistito alla tentazione di comprarmelo. È il primo, chiaro ricordo che ho di un regalo. Ci scrisse sopra una dedica: A Matteo, con affetto, papà. D.O.C. dimenticandosi di aggiungere la data. Così ogni volta che lo riprendo tra le mani la mia ricerca del tempo perduto arranca tra dettagli chiarissimi ma di scarsa utilità (cosa intendeva poi con quel D.O.C?) quali l’emozione di possedere il mio primo libro “da adulto” e le due righe iniziali “Mastro Bill, dove siamo?” “In piena Malesia, mio caro Kammamuri”, infine mia madre che mi chiama per andare a tavola, risvegliandomi da un viaggio che avrebbe continuato ad accompagnarmi negli anni a seguire. “Dov’eri finito?” mi chiese non appena entrai in cucina.
“In Malesia” risposi chinandomi con aria da furfante sul piatto.
Resta il mistero di quanti anni avessi.
L’unica memoria certa (la mia seconda, vividissima immagine) è la reazione che ebbe la maestra quando gli fu riferito cosa stavo leggendo. Disse che Continua a leggere

Aperitivo beat

IL BARDO PSICHEDELICO DI NEAL
romanzo di Dianella Bardelli

L’autrice trae spunto per il suo romanzo dalle ultime ore di Neal Cassady. Immagina il suo ultimo viaggio tra visioni, pensieri e ricordi. Neal si ritrova nello stadio intermedio tra la morte e la rinascita: il suo Bardo. Il deserto del Messico si colora, si trasfigura e si anima di incontri… Jack Kerouac e Allen Ginsberg, arrivano a bordo dell’autobus psichedelico di Ken Kesey, invitano Neal a salire e a ripartire con loro ma lui rifiuta. Un romanzo psichedelico, denso, poetico e musicale, con illustrazioni di Matteo Guarnaccia. Neal Cassady, grazie a Jack Kerouac ed al suo libro On the Road, è stato uno dei simboli della Beat generation. Infatti sotto il nome di fantasia di Dean Moriarty si celava proprio Neal che ispirò a Kerouac anche un altro lavoro, Visioni di Cody.

Presentazione del romanzo martedì 19 giugno alla Libreria Modo Infoshop

di Via Mascarella 24/b Bologna, ore 19.

Al sax Antonio Sovrani

con Dianella Bardelli
Mauro Baldrati

Mondo Beatnick

Un ambiente pre-Beat
(descrizione della casa di Henry Miller e June Mansfield Smith – Mona nei romanzi – di Hennery Street a New York. Miller era considerato dai beat, in particolare da Jack Kerouac, una sorta di padre letterario. Riportato da Anais Nin in Henry & June)

Letti sfatti tutto il giorno, capita spesso che ci cammini sopra con le scarpe; le lenzuola un casino. Si usano camicie sporche a mo’ di asciugamani. Il bucato viene portato fuori di rado. Lavandino intasato da troppi rifiuti. Si lavano i piatti nella vasca da bagno, tutta unta e con un bordo nero. Il bagno è sempre freddo come un frigorifero. Si rompono i mobili per gettarli nel fuoco. Le persiane sempre abbassate, finestre mai lavate, atmosfera sepolcrale. Il pavimento è costantemente ingombro di stucco, attrezzi, pittura, libri, mozziconi di sigarette, spazzatura, piatti sporchi, pentole. Jean gira sempre in tuta da lavoro. June sempre mezza nuda a lamentarsi de freddo.

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I racconti dell’età del jazz 8 / gli Zooties

cabcalloway

di Mauro Baldrati

1943, nel film Stormy Weather il cantante jazz e direttore d’orchestra Cabell “Cab” Calloway appare in tutto il suo splendore: in un completo bianco immacolato, camicia bianca, cravatta bianca, giacca bianca che arriva al ginocchio, grossa catena d’oro che pende fino quasi al pavimento.
E’ la consacrazione del Zoot style, abiti sgargianti super extra large, che caratterizzerà in parte oltre un decennio di musica jazz, e dello stile di molti dei suoi interpeti.
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