Scrivere una poesia dopo Auschwitz

Bozza 52: Midrash

 

Rachel Blau DuPlessis

 

Nach Auschwitz ein Gedicht zu schreiben ist barbarisch”

(Theodor Adorno, “Kulturkritik und Geselleschaft” in Prismen)

Quanto più totale la società, tanto più reificato lo spirito e tanto più paradossale la sua impresa di svincolarsi dalla reificazione con le sue sole forze. Persino la più lucida consapevolezza dell’imminente catastrofe rischia di degenerare in chiacchiera inane. La critica della cultura si trova davanti all’ultimo stadio della dialettica di cultura e barbarie. Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie e ciò avvelena la consapevolezza stessa del perché è divenuto impossibile oggi scrivere poesia.”

(Theodor Adorno, “Critica della cultura e società”, 1949, pubblicato per la prima volta nel 1951, in Prismi nel 1955)

 

 

 

1.

 

Poesia / Auschwitz / barbarie.

 

Triangolo obliquo.

 

Oppure

 

il pattume umano

 

non smette / di essere / creato.

 

 

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