“Poesie plastiche” di Alessandro NARDUZZO

Le strade di Padova, nottetempo, respiri
Edifici e pietre respirano – attraversano;
l’aria tardo autunnale delle strade
cittadine – umidità affuligginata.

Sotto i colonnati portici e sulla
piazza di qua e là irregolari
sampietrini – frettolosa quiete, fin
sulla gradinata – ed inquietudine.

Compagnia fluida e fusa di
gangli ed entangli, leggére
menti – alta piena ebbrezza.
Comunanza di vedute, ironia.
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NUTRIMENTI PER L’ANIMA di M. Teresa Santalucia Scibona

M. Teresa Santalucia Scibona è una poetessa che – in anni di pregevole attività artistica – ha avuto la capacità e la grazia di trasformare il dolore e la sofferenza fisica in amore per la vita e le parole. Ne dà testimonianza questa sua nuova opera: “Nutrimenti per l’anima” (Joker, 2009). Di seguito la recensione del libro e l’intervista all’autrice curate da Simona Lo Iacono.

Massimo Maugeri

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NUTRIMENTI PER L’ANIMA di M. Teresa Santalucia Scibona. Una conversazione e un libro.

di Simona Lo Iacono

La poesia scava. E’ l’arma dei giusti. Il grido. E’ la verità che trova parola.
Non ha necessariamente una veste. Non deve raccontare una storia. La poesia è nata per tradurre un affioro di noi. Un’intuizione. Un guizzo o un desiderio.
Un dolore.
Da buona siciliana avvezza ai miti non ignoro che il suo spirito ha radici misteriose. A Mineo, ad esempio, dove Giuseppe Bonaviri è nato e dove il poetare era riservato alla notte, alle infumate di pane attorno a un focolaio, alle donne inginocchiate a spampinare cesti o a ricamare corredi, a Mineo, dicevo, esiste una pietra che la leggenda vuole ispiratrice di energie poetiche. Basta sedersi lì, dicono. E la voce scheggia impazzita, si riappropria di te. Ti si fa innanzi come una vestale che si offra all’uomo.
Non so se M. Teresa Santalucia Scibona abbia mai sfiorato la pietra. Se mai abbia risalito le straduncole di Mineo o se il canto le si sia frastagliato addosso zampillando dal cuore del sasso. Continua a leggere