La Costituzione a capriccio: l’art. 81 sì, l’art. 53 no.

Il Parlamento italiano – giunto quasi alla scadenza di mandato, già eletto con una legge elettorale a dir poco scandalosa – forte di un consenso di circa due terzi dell’aula ha modificato qualche mese fa  il testo della Costituzione inserendo all’art. 81 l’obbligo del pareggio di bilancio, come imposto dall’Europa sulla base del Fiscal compact (Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, noto anche come Patto di bilancio). Da subito, ciò ha comportato tagli di spesa che hanno dato il colpo di grazia ai servizi pubblici e ad un’economia già in forte sofferenza, togliendo risorse preziose per gli investimenti e la ripresa, con un effetto depressivo che si ripercuote nella parte più debole della popolazione, rimasta senza lavoro e senza possibilità di trovare nuove alternative. Continua a leggere