Davide Sapienza: il podcast di Senigallia

La riflessione di Davide Sapienza, autore di La strada era l’acqua (ed. Galaad), come emersa nel corso della recente presentazione curata da Valeria Bellagamba a Senigallia, è adesso disponibile in un podcast audio su Librisenzacarta.it

Incontro con Davide Sapienza a Senigallia

Incontro con lo scrittore Davide Sapienza
Martedì 15 giugno, ore 21.15
Cortile della Biblioteca Comunale Antonelliana
Via Manni, 1 – Senigallia

(In caso di cattivo tempo l’incontro si terrà presso la Sala Conferenze della Biblioteca)

In collaborazione con librisenzacarta.it
Intervista con l’autore a cura di Andrea Bacianini e Valeria Bellagamba

Con speciale attenzione per il libro più recente di Davide Sapienza

La Strada Era L’Acqua
(Galaad Edizioni, 2010)

“La strada era l’acqua”, di Davide Sapienza

Recensione di Giovanni Agnoloni

La strada era l’acqua, di Davide Sapienza (ed. Galaad) (€ 12,00)

Con questo libro di Davide Sapienza ci caliamo in un nuovo modo di fare letteratura. La strada era l’acqua è un romanzo (ammesso che di romanzo si tratti) olistico. Non solo nel senso che l’io-narrante è l’acqua che ha accompagnato il viaggio in canoa del suo amico Dario Agostini da Saint-Moritz a Istanbul – dunque è la natura ad essere in primo piano, non l’uomo. Soprattutto, è olistico nel senso che si percepisce come, al di là della direzione dell’itinerario di cui si parla, delle sue tappe (evocate dai tratti in corsivo, che riportano le impressioni del viaggiatore-sportivo), e dei personaggi menzionati – Dario, lo stesso Davide, varie persone incontrate dal canoista lungo la strada –, vi sia un filo conduttore che parte molto prima dell’inizio di quest’impresa sportiva, ed è destinato a concludersi molto dopo la sua fine, perché in definitiva fa tutt’uno con il Tempo. Continua a leggere

Il fiume, il racconto della terra – Il Lambro ci parla

Di Davide Sapienza, in libreria con la sua nuova opera La strada era l’acqua, Galaad Edizioni

(da qui)

Forse non sanno, i criminali stupratori che hanno sversato petrolio nel fiume Lambro, che probabilmente hanno fatto un favore alla Terra. Il Lambro, per me che sono di Monza, é stato il mio primo fiume. C’era. Era inquinato. Ne stavo alla larga, anche camminandoci a fianco o pedalando lungo le vie di Monza. Lo guardavo con distacco, davo per scontato, da ragazzino, che era così e altro non poteva essere.
Continua a leggere