Lansdale a Massenzio

La serata è calda. Intendo metereologicamente. La temperatura, anche sceso il sole, gigiona intorno ai 27-28°. La gente prende posto fra le sedie, disposte a semicerchio davanti al palco.Il palco è ricavato in una cornice unica. Chissà se l’architetto romano che ha disegnato Massenzio avesse previsto che diversi secoli dopo ciò che maestosamente resta della sua opera dovesse ospitare, nell’ambito di una manifestazione come il festival delle letterature, due fra gli autori fra i più lontani da tutto ciò che è storico (intendendo qui l’accezione più rigorosa del termine).Sale sul palco Gibson. Continua a leggere