LA FILOSOFIA DEL CAMMINO NEL CAMMINARE DI DAVIDE SAPIENZA

Articolo e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Lo confesso: sono uno che, pur amando camminare, spesso indugia anche troppo davanti al computer, seduto a lavorare. Fa parte del mestiere di scrittore e traduttore. Ma ho un autorevole collega che, con i suoi scritti e le belle conversazioni che spesso mi ha regalato per telefono e di persona, mi ricorda sempre che c’è un oltre, rispetto a tutto questo. Che in definitiva non è neanche un oltre, ma un prima. Ed è il cammino. L’arte del camminare. Sì, perché la Natura si esprime attraverso un’energia che scaturisce dalla Fonte di tutto ciò che esiste.

Davide Sapienza (da scriptavolant.info)

L’autore di cui parlo è Davide Sapienza (www.davidesapienza.it): un uomo che scrive prima di tutto nella mente e nel cuore, e matura le sue idee creative rendendosi tramite, guidato dal ritmo implicito ma palpitante del Mondo, di quella Grande Madre Terra che è specchio dell’Amore universale.

In suoi recenti editoriali pubblicati su “La Stampa” e “La Scienza Verde”, Davide ha scritto libri come I diari di Rubha Hunish e La valle di Ognidove, oltre all’ultimo uscito, La musica della neve,

che veicolano direttamente dentro il cuore del cammino e della natura. Qui possiamo vedere come questa condizione, ovvero quella del camminare integrati con l’anima del mondo, sia una realtà del tutto naturale, perché fa tutt’uno con la condizione stessa di esseri umani. Eppure non è un fatto per niente scontato, perché quante circostanze, non ultima la nostra volontà, ce lo possono impedire? Ma l’istinto è quello, fin dalle origini più ancestrali della specie umana e dei suoi precedenti stadi evolutivi.

Sapienza si richiama a grandi filosofi del cammino, quali Jack London (di cui è un grande traduttore), Henry David Thoreau e Barry Lopez: cantori – com’è anche lui – dell’energia cosmica espressa nell’armonia di un pianeta sempre più minacciato dalla mala fede e dall’ignoranza umana, espresse in forme industriali e tecnologiche. Eppure ogni passo conta, dal primo all’ultimo della vita. E allora ci può giovare a comprendere, a sentire più nostro questo cammino, la visione di un video girato qualche anno fa per la televisione svizzera. Senza dimenticare i servizi da L’Aquila, città pressoché chiusa al cammino, dopo il terremoto del 2009: autentica espressione di una carenza della democrazia, perché una democrazia che impedisce prolungatamente l’accesso al cammino in alcuni suoi luoghi-chiave non si può dir tale. Continua a leggere

La democrazia del camminare – Davide Sapienza esplora L’Aquila

Segnalo questo bellissimo servizio di Roberto Minini Merot, Davide e Guido Sapienza, legato a L’Aquila e al libro di Davide Sapienza I diari di Rubha Hunish (nella nuova edizione Galaad).

Un’esperienza di cammino nei luoghi devastati dal terremoto. Una testimonianza di cammino nel presente e insieme fuori dalle pastoie del tempo e della storia.

Fonte: il sito della Radiotelevisione della Svizzera Italiana

La Città del Sole di Sandro CORDESCHI – Seconda parte

Il percorso del sogno diviene più intricato ed oscuro, man mano che ci si addentra nelle vie, ancora inesistenti, di una città “da fare”. Se Aquila antica, con il suo nome e la sua forma evocativa, in fondo esiste ancora, almeno in immagini, in segni che tracciano un percorso, come costruire una realtà che non è neppure in embrione, all’interno della quale, comunque, si dovrà vivere? Chi sta qui a sognare ad occhi aperti non crede, come Bacon, in una Nuova Atlantide tecnologica, e il magma del cemento sparso a caso o sulla base di criminosi disegni gli fa orrore. Nella sua disperata ricerca di equilibrio, però, ha imparato con fatica ad accettare l’idea che la tecnologia possa essere strumento utile, in vista della realizzazione di un rapporto armonico tra eco-logia ed eco-nomia. In fondo, queste scienze imperfette tendono alla scoperta di una relazione giusta e conveniente tra l’uomo e l’ambiente naturale, sua prima dimora. Il concetto di “qualità della vita” nasce da qui, da questa relazione. Continua a leggere

Città del Sole (non delle sòle) di Sandro CORDESCHI – Prima parte

Poche righe per spiegare ciò che NON sono e perché mi permetto il lusso di rimetterci la faccia (o, almeno, quello che ne rimane). Non sono un politico, un architetto, un “urbanista”, un economista, un “esperto”, un ingegnere della protezione civile. Non sono neppure un giornalista, né uno storico, né un vigile del fuoco, né un “palazzinaro” di bassa o alta (ma ce ne sono?) lega. Non ho nulla da guadagnare, ma neppure, una volta tanto, da perdere. Non difendo alcun interesse, se non quello ad una vita che conservi i segni di qualche forma di bellezza, magari più per mio figlio che per me. Continua a leggere

I POETI ITALIANI PER L’ABRUZZO E L’AQUILA LUOGHI D’ARTE E CULTURA

[Ricevo da Nina Maroccolo. FK]

Le Edizioni Tracce stanno organizzando, in collaborazione con l’Associazione Poeti Abruzzesi, un movimento umanitario di adesione, da parte dei poeti italiani, all’Abruzzo terremotato.
Le ultime drammatiche vicissitudini che hanno colpito l’intero Abruzzo e in particolar modo la città dell’Aquila, distrutta nei monumenti più belli e storici dal terremoto, hanno scosso le coscienze degli Abruzzesi per le vite perdute sotto le macerie. Nella memoria collettiva si è aperta una profonda ferita ma il popolo dei poeti sente una viva energia che li spinge a non arrendersi agli eventi naturali e all’incuria degli uomini, attraverso la poesia e la creatività. Continua a leggere