Dieci per cento

da qui

Il labirinto è un’immagine buona per tutte le stagioni. Quale metafora migliore per la vita? Utilizziamo solo il dieci per cento del cervello, ma ci ingarbugliamo come fossero due. Siamo programmati male? Una vocazione da puntaspilli senza la dotazione genetica del riccio. Pare che a questa impasse ci sia una soluzione: niente di sofisticato, anzi, un gesto estremamente semplice: uscire dalla stanza, anche mentale, e andare verso un altro, privi di secondi fini, con lo scopo di dare, consegnarsi; di riempire un vuoto, la vera matrice del malessere, la fucina di tutti i labirinti: questi altro non sono, infatti, che l’assenza dell’altro, un filo attorcigliato su stesso, che inceppa il dieci per cento di materia cerebrale, spacciandolo per un programma scadente e di seconda mano.