Vivalascuola. Per chi vuole resistere

Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere (B. Brecht)

E’ scoppiata la conflittualità nelle scuole. Conflittualità prevedibile e paventata dalle persone di buon senso. Sono in corso lotte per fazioni, per accaparrarsi visibilità, piccoli poteri, piccoli privilegi. Tra ricatti, invidie, sospetti, prepotenze. Aumenti di carichi di lavoro e spiccioli di ricompensa. Altro che collegialità! Altro che bene comune! E i Dirigenti scendono in lizza per imporre in un modo o nell’altro le persone del loro staff in ogni posticino in cui si decide qualcosa. Altro che super partes! E’ la legge 107, colleghi! E ancora peggio sarà nel prossimo futuro, quando gli effetti della legge cominceranno a essere pienamente operativi. In modo eclatante o silenzioso, dovunque e comunque sia possibile, maturare forme di diffusione di consapevolezza e di opposizione nell’ambito dei principi costituzionali diventa un dovere. Vivalascuola presenta le analisi e le proposte di Marina Boscaino, Marco Guastavigna, Corrado Mauceri, Carlo Salmaso, Eliseo Tambone. Continua a leggere

Vivalascuola. Cosa sbagliano gli insegnanti?

Un milione di lavoratori della scuola, 8 milioni di studenti. Con i partner e le famiglie, fanno 26 milioni di persone. E’ la platea che gli insegnanti possono raggiungere quotidianamente e che li fa essere il più potente dei media. Eppure una campagna diffamatoria che indica gli insegnanti come fannulloni, inculcatori, dispensatori di un sapere inutile, che ha come capifila gli stessi uomini dei governi di turno, da decenni non accenna a diminuire e sembra fare breccia nell’opinione pubblica. E’ la rivincita degli ignoranti? O è tutta colpa della cattiva coscienza di pennivendoli? Dei media asserviti al potere? Dei governi neoliberisti che si sono succeduti? D’accordo, ci sarà tutto questo, ma cosa sbagliano gli insegnanti? Cattiva comunicazione? Questioni di linguaggio? Chiusura corporativa? E’ ora di porsi il problema, soprattutto nel momento in cui la scuola si prepara a impegni come la racconta di firme per un referendum sulla “Buona Scuola” di Renzi e alla presentazione di una nuova Legge di Iniziativa Popolare sulla scuola. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Mauro Boarelli, Giovanna Lo Presti e Bruno Moretto. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon anno, buona scuola! “Buona scuola” per chi?

Ben ritrovati ai lettori di vivalascuola e buon anno scolastico 2015-2016 a tutte e a tutti, innanzitutto! Quindi la “Buona Scuola” di Renzi è legge. Nonostante l’opposizione generalizzata del mondo della scuola, che si è manifestata con lo sciopero più grande della storia della scuola della Repubblica, il blocco pressoché totale degli scrutini, dichiarazioni di intellettuali, appelli al Presidente della Repubblica affinché cogliesse gli elementi di incostituzionalità presenti nella legge. E adesso? Adesso cominciamo un nuovo anno scolastico, con la consapevolezza che le leggi possono essere contrastate sia con la lotta sia con le vie legali. Con le pratiche di corretta informazione, resistenza e disobbedienza civile. Che le leggi devono essere applicate e le modalità della loro applicazione vengono determinate dal comportamento delle parti coinvolte, caso per caso, scuola per scuola, contrattazione per contrattazione. Con la consapevolezza che i governi passano mentre la scuola rimane. Rimane come un “organo costituzionale“, come la definì Piero Calamandrei, quasi un quarto potere dello Stato. Quando torniamo a scuola, quando entriamo nelle aule, ricordiamoci di questo potere. Continua a leggere

Vivalascuola. L’ABC dell’anno della “Buona Scuola”

La “Buona Scuola” spiegata a Renzi: così si potrebbe intitolare – anche – questa puntata di vivalascuola, e per questo Tullio Carapella ha scelto la formula dell’abbecedario per compilare il consueto bilancio di fine anno scolastico. Il Presidente del Consiglio infatti continua a ripetere che i professori non hanno capito o non hanno letto il progetto di riforma del suo Governo. In realtà non esiste disegno di legge che sia stato tanto letto e analizzato come questo, dalla bozza di settembre a quella di giugno. E’ vero l’opposto: Renzi e il suo entourage non sanno le conseguenze distruttive che il DdL provocherebbe nella scuola perché non conoscono la scuola – e questo è inammissibile in chi governa. C’è un’altra possibilità, ampiamente contemplata dagli osservatori: che sappiano e perseguano premeditatamente l’obiettivo della distruzione della scuola pubblica e della possibilità di istruzione e formazione per tutti. In un caso o nell’altro, la condanna è ugualmente senza appello. Ma questo lungo anno scolastico non si chiude con la chiusura delle scuole, non si sa ancora che ne sarà del DdL e dell’inizio del prossimo anno scolastico, situazione non nuova per la scuola italiana. Interverremo ancora nel caso fosse necessario qualche aggiornamento, per intanto grazie a collaboratori e lettori, e buona estate a tutti.
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Vivalascuola. Incontro-seminario. Scuola, riprendiamo la parola

Incontro-seminario, Milano 7 Marzo 2015, ore 14/18,30 – Aula magna Liceo Civico Manzoni

L’iniziativa del governo sulla “buona scuola” ha riaperto il dibattito intorno ai temi dell’istruzione e della formazione nel nostro Paese. Purtroppo le proposte che abbiamo ascoltato sono ancora troppo simili a quelle contro le quali ci siamo battuti negli ultimi dieci anni.

Per questo motivo ha ripreso voce la nostra “Buona Scuola”, quella della Legge di iniziativa popolare (LIP) per una Buona Scuola per la Repubblica, elaborata e presentata alla Camera nel 2006 dai movimenti in difesa della scuola pubblica statale. Da pochi mesi quella stessa legge è stata ripresentata in Parlamento da rappresentanti di diversi schieramenti politici. Continua a leggere

Vivalascuola. Proposte per una didattica della letteratura

Anticipato il 22 febbraio dalle dichiarazioni della ministra Stefania Giannini e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a un evento del PD di celebrazione del 1° anno di governo, il 27 febbraio succederà qualcosa che riguarderà la scuola. Anzi, slitta tutto al 3 marzo. Fino al 22 mattina non si sapeva bene se una “riforma” o un decreto di assunzione di precari per evitare le sanzioni che sarebbero seguite a una sentenza dall’Unione Europea o un decreto e una legge delega insieme: adesso dalle parole di Renzi pare sia da attendersi quest’ultima soluzione. D’altra parte la “Buona Scuola” è stata “blindata” in ogni sua fase, anche nella consultazione on line e nel tour. Perché non si decida per decreto d’urgenza anche su una materia fondamentale che richiede i tempi della discussione e della partecipazione come la scuola; perché non sia ignorato un disegno di legge sottoscritto da più di 1000.000 persone e che nasce da chi nella scuola vive e lavora; per chiedere che la L.I.P sulla scuola sia ammessa alla discussione parlamentare sta circolando in questi giorni una petizione al Presidente della Repubblica che invitiamo a firmare. Intanto, a scuola e su vivalascuola, ci interroghiamo su come fare meglio il nostro lavoro: ad esempio insegnare letteratura italiana. Continua a leggere

Vivalascuola. Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Firmiamo e invitiamo a firmare questa lettera al Presidente della Repubblica. Perché non si decida come annunciato per decreto d’urgenza anche su una materia fondamentale che richiede i tempi della discussione e della partecipazione come la scuola. Perché non sia ignorato un disegno di legge sottoscritto da più di 1000.000 persone e che nasce da chi nella scuola vive e lavora. Per chiedere che la L.I.P sulla scuola sia ammessa alla discussione parlamentare.

Al signor Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
c/o Palazzo del Quirinale
00187 – Roma

Egregio Signor Presidente,
nel complimentarci con Lei per l’elezione a Capo dello Stato, desideriamo innanzitutto porgerLe i nostri più sinceri e calorosi auguri di buon lavoro.

Ascoltando il suo primo discorso a Camere riunite, abbiamo particolarmente apprezzato l’attenzione che ha voluto riservare al diritto allo studio e al futuro dei nostri studenti: “garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro”. Continua a leggere

Vivalascuola. Riuscirà Renzi-Giufà a distruggere la scuola?

La scuola italiana attende due date a fine febbraio: un incontro del PD sulla scuola il 22 febbraio e la presentazione di un decreto legge il 28 febbraio: la traduzione legislativa del documento di Renzi “La Buona Scuola“. Nonostante il quadro fortemente critico del piano governativo fornito dalla trasmissione tv Presa Diretta, il sottosegretario all’Istruzione assicura: niente ripensamenti. Contro le proposte del Governo si annunciano mobilitazioni degli studenti. E intanto una proposta alternativa che parte davvero dal basso (la LIP – Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica, sottoscritta da 100.000 persone, che il 30 gennaio ha compiuto 10 anni) continua a essere ignorata dal Governo. In questa puntata di vivalascuola presentiamo un intervento di Marcello Belfante sulla “Buona Scuola” di Renzi apparso sul numero 24 della rivista di educazione e intervento sociale Gli Asini, che ringraziamo per la gentile concessione. Segue un punto della situazione della “riforma“. Contro la decretazione d’urgenza in una materia che dovrebbe richiedere confronto e discussione invitiamo a firmare una lettera al Presidente della Repubblica. Continua a leggere

Vivalascuola. Convegno. Cultura d’Europa bene comune: scuola, università, ricerca, il futuro abita qui

CULTURA D’EUROPA BENE COMUNE: SCUOLA, UNIVERSITÀ, RICERCA, IL FUTURO ABITA QUI

Studenti, insegnanti, genitori, comitati e sindacati il 29 novembre 2014 si incontreranno a Bologna per parlare di istruzione e ricerca come beni comuni per una cultura europea delle pari opportunità. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi e la LIP: 2 scuole 2 tour

Si è conclusa il 15 novembre la consultazione sul piano “La Buona Scuola” presentato il 3 settembre da Matteo Renzi, propagandata da spot televisivi e da un tour di “1.600” incontri. Una farsa sia la consultazione sia il tour: blindati l’una e l’altro, senza possibilità di intervento per i protagonisti primi della scuola: studenti e insegnanti. E questo lo chiamano ascolto. Nello stesso periodo la scuola si è espressa in senso contrario: riproponendo la LIP (Legge di iniziativa popolare per una Buona Scuola per la Repubblica): senza altri mezzi che non fossero l’iniziativa volontaria e il passaparola; e bocciando la proposta renziana in tutti i documenti approvati dai collegi docenti. In questa puntata di vivalascuola presentiamo un confronto molto istruttivo fra le 2 scuole e i 2 tour, con articoli di Anna Angelucci, Marina Boscaino, Marta Gatti, Arcangela Matromarco, Mauro Presini, Carlo Salmaso, Antonia Sani, Giancarlo Vitali Ambrogio. Continua a leggere

Vivalascuola. Appello. Date una mano, date gambe alla LIP!

Vivalascuola aderisce a un duplice appello in favore della LIP, la Legge di iniziativa popolare Per una buona Scuola per la Repubblica, sottoscritta da oltre 100.000 cittadini: 1) un appello ai Presidenti di Senato e Camera affinché permettano che la LIP possa avere la stessa visibilità e lo stesso percorso istituzionale che sta avendo in questi giorni il Piano “La Buona Scuola” presentato il 3 settembre da Matteo Renzi; 2) un appello a insegnanti, studenti, cittadini affinché nelle scuole e ovunque possibile si porti l’attenzione sulla Lip, cioè su un testo di riforma della scuola che – a differenza di quello governativo – non può contare sulla propaganda della maggior parte dei media, nonché sull’occupazione di tutti i possibili spazi istituzionali. E’ necessario che la “consultazione” promossa dal Governo non sia a senso unico e possa svolgersi nel confronto con ipotesi alternative. Nell’interesse della scuola e nell’interesse della democrazia. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi e gli insegnanti: felice il popolo che non ha bisogno di eroi

“Gli insegnanti oggi sono degli eroi” (Matteo Renzi, 20, 5, 2014)

“Ridare dignità al lavoro dell’insegnante”, “rivalutare gli insegnanti” , “rimettere al centro gli insegnanti”, “valorizzare il lavoro dei docenti”… Apprezzamenti da fuochi d’artificio (“Gli insegnanti sono degli eroi”) che nascondono un profilo lavorativo scarsamente considerato dal punto di vista economico. Queste belle espressioni, prese in prestito da qualche libro di pedagogia, diventano, se rapportate al nostro contesto lavorativo, una presa per i fondelli e quindi irritanti (vedi qui). Chi ci governa chiama “eroi” gli insegnanti per poter continuare a chiedere loro atti di eroismo: avere per 10 anni lo stesso stipendio, non avere scatti stipendiali legati all’anzianità, accettare come “premio” una diminuzione della retribuzione, lavorare in scuole non sicure, insegnare in classi pollaio, fare esami di Stato gratis… Del “Buon Insegnante” di Matteo Renzi parlano in questa puntata di vivalascuola Lucio Ficara e Donata Miniati. Sullo sfondo, l’insegnante com’è adesso, visto attraverso recenti inchieste. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: la risposta della scuola

Dunque, la “Buona Scuola” di Renzi prevede: blocco dei contratti dal 2007 al 2015 (e poi?), abolizione degli scatti d’anzianità, il 34% dei docenti con la prospettiva dello stesso stipendio a vita, abolizione delle supplenze brevi, tagli di personale di segreteria, taglio di 5.000 lavoratori Ata, tagli per 900 milioni all’istruzione, di cui 400 milioni all’università, mentre si progetta l’abolizione dei docenti di sostegno, vengono dimezzati i fondi per l’alternanza scuola-lavoro su cui tanto insistono le linee guida di Renzi… Si è ormai compreso che, con la “riforma” Renzi, la scuola, gli studenti e gli insegnanti staranno peggio sia dal punto di vista giuridico, con meno diritti e più doveri, sia dal punto di vista economico… Stanti così le cose, come stupirsi se la scuola dice no? Lo dice con sondaggi, firme, scioperi, proposte alternative. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi e la buona scuola per la Repubblica

Il prossimo 2 ottobre la LIP (Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica) verrà ripresentata pubblicamente, a Roma, alla presenza di parlamentari di diversi schieramenti politici, sindacati, associazioni, movimenti e giornalisti. La LIP nasce dal mondo della scuola, è stata discussa e sottoscritta da oltre 100.000 persone, presentata in Parlamento da un gruppo di senatori di diversi Gruppi come disegno di legge rispettivamente 1583 al Senato e 2630 alla Camera. Quale differenza con la “Buona Scuola” di Matteo Renzi (vedi qui), calata dall’alto, annunciata con un filmato, oggetto di un questionario a risposta chiusa in cui non è possibile esprimere dissenso. Facciamo nostro l’invito di Marina BoscainoChe i Presidenti della Camera e del Senato intervengano per garantire che la proposta di legge di iniziativa popolare (LIP), formalmente presentata da parlamentari di diversi gruppi politici (PD compreso) sia portata al confronto con la proposta governativa in modo da consentire all’opinione pubblica un corretto e democratico confronto“.
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Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: competizione e povertà per tutti

Punti “forti” della “Buona Scuola” sono merito e valutazione, ma proprio questi lasciano più sgomenti: un insegnante dovrebbe pensare così: “in questo istituto mi trovo bene, non è lontano da casa, lavoro bene con le mie classi… però non riesco ad avere l’aumento di 60 €. Sai cosa? Potrei chiedere il trasferimento in un’altra scuola, magari più lontana, dove iniziare tutto da capo, ma che sia piena di insegnanti mediocri con pochi crediti”… Come perplessi lascia la recente Direttiva sulla Valutazione: una ennesima “grida manzoniana“: si parla di valutare il 10% delle scuole ogni anno. Per valutare l’intero sistema nazionale occorrerebbero quindi 10 anni: la scuola X potrebbe essere valutata una prima volta nel 2016 e una seconda nel 2035!… Su vivalascuola di questa settimana ne fornisce una analisi Carlo Salmaso. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: bischerata per grulli

Dal 3 settembre è disponibile il documento La Buona Scuola di Renzi e Giannini, oggi parte la “consultazione“. Niente di nuovo: petizioni di principio, descrizioni della scuola come dovrebbe essere, totale messa tra parentesi dello stato di fatto e completa omissione di qualsiasi soluzione dei problemi reali della scuola reale, accompagnati dal basso continuo costituito dal ritornello che intreccia meritocrazia, privatizzazione, precarizzazione della condizione di lavoro: queste ultime, sì, un pericolo reale. “Io mi oppongo” è un ottimo punto di partenza per cominciare a respingere i vapori oppiacei con cui chi comanda cerca di inebetirci. E’ l’augurio di vivalascuola per il nuovo anno scolastico 2014-2015. Continua a leggere

Vivalascuola. Matteo, ascolta la scuola, adotta la LIP!

Abbiamo dedicato una puntata di vivalascuola alla Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica e alla campagna Adotta la LIP e continueremo a seguire il progetto di rilancio di questa Legge, che rappresenta una delle espressioni più alte del movimento della scuola dell’ultimo decennio. Con questa puntata speciale di vivalascuola annunciamo la conferenza stampa del 12 giugno a Montecitorio e facciamo nostro l’appello a deputate e deputati, senatrici e senatori affinché ripropongano la Legge a loro nome.

Conferenza stampa, Montecitorio, 12 giugno, ore 14,30. Legge di iniziativa Popolare “Per una buona scuola per la Repubblica“. Continua a leggere

Vivalascuola. Adotta la LIP

Intesta

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