Le sincopi, #4 [di Marina Pizzi]

11.

le eresie del vuoto

la chiave scarna che dischiude l’ombra

la brevettai bambina appena civica.

12.

*

40.

ho visto la natura dello scempio

l’oro a zero del falco comatoso.

41.

*

48.

giorno del sale utopia del faro

questa riviera arsa alla palude.

49.

*

65.

amami con lo spettro dell’aurora

qui nel quartiere che sperona le finestre

senza pace.

66.

[da L’eremo del foglio, 2008]

Le sincopi, #2 [di Marina Pizzi]

fui col sasso a farmi una scampagnata
così per fiorire il latte senza la carne
le piante grasse con gli artigli pieni
ogni punta una rotta da respingere.
fui la pelle della rema
nel pianto di un corallo
lapidario. fui profanata dal
taglio della spada, donna già
nata con il fatto dentro.
ottusa dalla perla della luna
le credetti per perdermi devota
al tarlo della nuca che non guardo.

[da L’eremo del foglio, 2008]

Le sincopi, #1 [di Marina Pizzi]

(foto di Francesca Woodman)

*****

al muro di confisca

ho conficcato il muso

per ordire un carico di frutta

sacrilega del buio.

ho messo in ordine un cassetto

con la schiuma del rantolo,

con la disfatta del calendario

nessun tempo per fracassare

coriandoli di maschere.

con l’ultimo pensiero ho fatto addio

la servitù del basto appresso

alla rondine.

[da L’eremo del foglio, 2008]