Vivalascuola. Pronti, partenza, leggere!

L’Italia e la lettura. Il nostro Paese sconta un ritardo storico e risulta ancora adesso a rischio analfabetismo. In Italia si legge sempre poco e i governi non fanno abbastanza per promuovere la lettura. Siamo ai primi posti invece per dispersione e abbandoni scolastici. Vivalascuola presenta l’esperienza didattica “La pagina che non c’era“, che offre spunti per la pratica e la riflessione. Ne parlano Brunella Basso, Raffaella Bosso, Delfina Curati, Stefania De Magistris, Elisabetta Himmel, Paola Nasti, Diana Romagnoli, Maria Laura Vanorio. Paolo Trama invece propone alla discussione un nuovo approccio alla didattica della letteratura.
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Vivalascuola. Buone feste, buon anno, buone letture!

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Arriva sul finire del 2012 la notizia che riassume la storia degli ultimi anni della scuola italiana. All’indagine Pirls (Progress in International Reading Literacy Study) in lettura i bambini delle quarte elementari italiane passano dal sesto posto del 2006 al sedicesimo del 2011. Sono le prime rilevazioni internazionali che registrano l’effetto della “cura Gelmini“. “La cosa è gravissima in sé. E ancor di più, considerando che uno degli obiettivi di Ue 2020 è l’aumento delle capacità di lettura dei sedicenni scolarizzati e la diminuzione della dispersione scolastica. Il rapporto tra incapacità di lettura dalla terza elementare e propensione alla dispersione è attestato da vari studi” (vedi qui).  Negli anni prossimi non potrà che aggravarsi l’allarme lanciato da Tullio De Mauro: “il 70 per cento degli italiani non possiede le competenze ‘per orientarsi e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana“. E nel frattempo l’Italia continua a scendere nella classifica di Transparency International dei Paesi meno corrotti, posizionandosi nel 2012 al 72° posto tra 176 Paesi. Se pensiamo all’Italia, coglie nel segno la presidente di Transparency International, quando afferma che la corruzione “si traduce in sofferenza umana… Inoltre comporta il fallimento di servizi di base come l’istruzione o le infrastrutture pubbliche“. E’ ancora una volta dimostrato che corruzione e ignoranza vanno a braccetto. Il nostro augurio è di buone feste, buon anno, buone letture.

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Don Lorenzo Milani, La parola fa eguali
di Nadia Agustoni

Don Lorenzo Milani, priore di Barbiana, parroco di una quarantina d’anime e maestro di una scuola per bambini e ragazzi poveri, cercò in ogni modo di far capire la funzione del suo modello formativo. La parola fa eguali, Libreria Editrice Fiorentina 2005, a cura di Michele Gesualdi della Fondazione Don Lorenzo Milani, raccoglie lettere e documenti, di cui alcuni inediti, in cui si coglie la tensione e passione morale ed etica del parroco di Barbiana e il coraggio della parola autentica, concretamente in azione.

Parto dalla fine perché vi si riporta un episodio che spiega Don Milani.

Tre giovani cattolici, studenti e dirigenti DC, lo raggiunsero a Barbiana da Reggio mentre Don Lorenzo correggeva le bozze di Lettera a una professoressa. Continua a leggere

Vivalascuola. La lettura spiegata a chi non legge

da qui

Impressiona la classifica Ocse sugli investimenti in conoscenza: tra i sei ultimi Paesi figurano Portogallo, Grecia, Italia (terzultima), Irlanda e Spagna. Gli stessi messi sotto sorveglianza da Fmi e Ue per l´indebitamento schiacciante e l´incapacità di farvi fronte. Eppure non c´è segno di resipiscenza che indichi una qualche attenzione alla cultura. Indicative e inedite sono in proposito le ore dei programmi culturali sui vari canali (fonte Istat): Rai Uno ore/anno 4,3%, Rai Due 10,6%, Rai Tre 13,2%, La 7 20,3%, Canale 5 0,3%, Italia1 0%, Rete4 1,9%.

La lettura spiegata a chi non legge
di Donato Salzarulo

1. – Non ricordo l’ultima volta che ho preso la metro. Mesi fa, sicuramente. Sono un habitué della periferia, un amante degli angoli colognesi. I miei percorsi quotidiani sono quasi sempre gli stessi: casa, edicola, ufficio, villa Casati, libreria Celes, piazza della Resistenza, piazza Castello, piazza XI Febbraio… Continua a leggere

L’ultimo inverno

di Alessandro Cartoni e Giuseppe D’Emilio

Il colpo di tosse arriva quando è ancora nel sonno. Parte dal petto ed esplode nella testa come una fucilata. Deve essere questo che lo sveglia. Apre gli occhi e li muove alla ricerca spasmodica di qualcosa di riconoscibile. Si tocca istintivamente la fronte e la sente umida di sudore. “Strano…” pensa, “con tutto il freddo che fa nella baracca”. Continua a leggere