Da una festa popolare, Libera Candida.

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di Michele Caccamo

E ci sono poi finto in un campo aperto dell’Abruzzo, nell’erba indebolita dal sole. E con gli alberi di fronte senza vento come fossero legati per le ali. Intorno le altre cose sembravano lasciate all’abbandono del silenzio.
Le luci sul palco erano degli occhi splendenti, come le stelle ancora più in alto. E mi attraversavano, davvero come tagli di gioia. Continua a leggere