Un nuovo samizdat, circolazione sotterranea di contenuti autentici e liberi

Se di Giampaolo Centofanti

Se il sistema impone i propri orientamenti tacitando, dove non perseguitando, ogni altra pur pacifica e dialogante voce è possibile trovare contributi ad un’autentica ricerca? Un criterio decisivo è valutare un periodico dal pluralismo che lascia esprimere. Talora intuizioni non allineate si trovano nelle note di commento, per esempio su Facebook, in alcuni video su Youtube. Ma in certi casi anche per queste vie voci profonde vengono silenziate, pure su media che si proclamano paladini della aperta condivisione. Nello spegnimento diffuso a causa dell’omologazione del pensiero unico chi per un pervicace dono del cielo cerca ancora la verità spesso deve spulciare in questi anfratti. E ancor più cercare, per un credente prima di tutto nella preghiera, il contatto dal vivo con chiunque possa segnalarsi come portatore di piste innovative.
http://gpcentofanti.altervista.org/dove-viene-il-regno-di-dio/

Dolore e libertà

Gesù ha sofferto per tutta la vita, ci vuol poco a capirlo. Un Dio che si fa carne soffre nella carne la libertà dell’uomo, male esercitata. L’esistenza terrena del Cristo è stata un dolore offerto per metterci in grado di orientare in senso nuovo la nostra libertà.

La vera libertà

Gesù vuol essere per noi come un padre con il suo bambino: vivere Lui la nostra vita, rendere divini i nostri atti. Perché ci sentiamo soli? Forse perché vogliamo esserlo? Ci risponde subito, quando lo chiamiamo. Il dono supremo è offrirgli la nostra libertà, come l’ha offerta a noi, quando ha vissuto sulla terra. Il dono estremo lo faremo nella morte: ci daremo a Lui completamente e Lui vincerà in noi, una volta per sempre, per l’eternità.

Un’altra formula


Gesù chiede alla Bossis di trasmettere questo: “Come Me: nell’umiltà, nella verità di Dio, e nell’amore”. Che dire di più? L’avventura è far emergere l’identità reale, segregata nel carcere delle illusioni. Ma non abbiamo più bisogno di ingannarci: liberiamo la verità, tutto il resto lo avremo in sovrappiù.

Liberi


Siamo liberi. È il segno decisivo dell’essere persona. Chi può impedirmi di consolare Gesù nell’agonia? Nessuno. Posso comprendere il senso del dolore, la gioia del Cristo nell’abbracciare la croce, nell’obbedire al Padre, nel salvare il mondo. Posso donargli la mia libertà. Non sono fredde le catene dell’amore: rendono tutto facile, anche i momenti più duri della vita. Posso provare gratitudine, sono libero. Grazie a Dio, nessuno può impedirmelo.