La vera libertà

Gesù vuol essere per noi come un padre con il suo bambino: vivere Lui la nostra vita, rendere divini i nostri atti. Perché ci sentiamo soli? Forse perché vogliamo esserlo? Ci risponde subito, quando lo chiamiamo. Il dono supremo è offrirgli la nostra libertà, come l’ha offerta a noi, quando ha vissuto sulla terra. Il dono estremo lo faremo nella morte: ci daremo a Lui completamente e Lui vincerà in noi, una volta per sempre, per l’eternità.

Un’altra formula


Gesù chiede alla Bossis di trasmettere questo: “Come Me: nell’umiltà, nella verità di Dio, e nell’amore”. Che dire di più? L’avventura è far emergere l’identità reale, segregata nel carcere delle illusioni. Ma non abbiamo più bisogno di ingannarci: liberiamo la verità, tutto il resto lo avremo in sovrappiù.

Liberi


Siamo liberi. È il segno decisivo dell’essere persona. Chi può impedirmi di consolare Gesù nell’agonia? Nessuno. Posso comprendere il senso del dolore, la gioia del Cristo nell’abbracciare la croce, nell’obbedire al Padre, nel salvare il mondo. Posso donargli la mia libertà. Non sono fredde le catene dell’amore: rendono tutto facile, anche i momenti più duri della vita. Posso provare gratitudine, sono libero. Grazie a Dio, nessuno può impedirmelo.