Parole, parole, parole

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Parole, parole, parole: chi l’avrebbe detto che un giorno le avremmo rimpiante di fronte all’ estinzione, alla constatazione amara che si comunica soltanto a gesti e a smorfie. Eppure la cultura continua a  offrire tutto, attende con immutato desiderio lettori e ascoltatori, occhi e orecchi affamati di dettagli, di sfumature decisive. L’evoluzione prosegue il suo corso, ma si trascina dietro il suo rovescio di ignoranza e di barbarie.