Tolkien. Schegge di Luce e vibrazioni di pensiero.

Recensione di Giovanni Agnoloni

Ritornare alla luce. Questo potrebbe essere lo slogan per sintetizzare il contenuto di questo mirabile saggio di Verlyn Flieger, Schegge di luce. Logos e linguaggio nel mondo di Tolkien, edito dalla Casa Editrice Marietti 1820 (2007), per la collana “Tolkien e dintorni” diretta da Emmanuele Morandi e Claudio Antonio Testi (che è anche autore della “Presentazione” dell’opera, con cui il volume si apre) (trad. di G. Bencistà e M.R. Benvenuto).

La Flieger, una delle massime studiose di J.R.R. Tolkien a livello mondiale, ci offre la chiave per comprendere il pensiero filosofico che sottende l’intero Legendarium del Professore di Oxford. Una filosofia che fa tutt’uno con la sostanza linguistica dell’opera del creatore della Terra di Mezzo. E che ha alle spalle il pensiero di un altro Inkling, non certo il più noto ma uno di quelli più influenti: il filosofo, poeta e critico Owen Barfield. Continua a leggere