Vivalascuola. Ciao, Lucy pestifera!

216551_107145182704087_1678755_nLucia Tosi è mancata sabato 9 luglio. Insegnante, poetessa e scrittrice, ha collaborato a vivalascuola con numerosi articoli, tra cui ricordiamo questo, scritto alle prime avvisaglie dei superpoteri assegnati ai Dirigenti Scolastici, questo su “A cosa serve il Latino?“, questo sulla progressiva scomparsa dell’insegnamento della Geografia nelle scuole italiane, questo in occasione dei tanti pronunciamenti governativi contro chi educa al senso critico a scuola… e tanti altri su vari aspetti della didattica e della politica scolastica, che si possono leggere scorrendo l’archivio di vivalascuola. E ancora di più ci piace ricordarla con queste poesie, queste e quelle che si possono leggere sul suo blog. Qui presentiamo un saluto di Roberto Plevano a nome della redazione di vivalascuola e di lapoesiaelospirito. Ciao Lucy!
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Non mi sono rassegnato all’orrore della stupidità e del potere

Intervista a Michele Lupo
di Lucia Tosi

Michele Lupo, hai scritto un romanzo, L’onda sulla pellicola, pubblicato nel 2004, dei racconti, I fuoriusciti, 2010, a breve uscirà un secondo romanzo: qual è la forma attualmente più consona a Michele Lupo e quale quella ai lettori d’oggi, ai quali si voglia dare delle storie che si facciano leggere e dei contenuti etici? Per esempio, Giulio Ferroni invita gli scrittori a cimentarsi con il racconto ritenendolo la forma più adatta, oggi, a confrontarsi “con la complessa contradditorietà del presente“.

Mah, a me queste proposizioni lapidarie su quello che “oggi sarebbe” etc mi hanno sempre fatto un po’ ridere. Continua a leggere

Vivalascuola. Come (non) parlare di politica a scuola

Tra i fannulloni c’era anche il comunista prof Dionisi, “inculcatore” di professione e noto provocatore. Aveva avuto l’ardire di affermare a lezione che “le Foibe sono niente di fronte all’Olocausto” per questo l’avevo denunciato al vicepreside… Il bastardo non teneva il capo chino e addirittura ha avuto la faccia tosta di mormorare qualcosa quando la telecamera lo ha inquadrato. I miei compagni giurano che le labbra abbiano inequivocabilmente pronunciato la parola “pezzi di merda (Alessandro Cartoni).

Taci tu, che taccio anch’io. E tu, Tacito, tacitati per sempre
di Lucia Tosi

Intorno al 60 d.C. Nerone prese saldamente in mano le redini del potere, avviando una serie di innovazioni e di riforme che dimostravano la volontà di andare incontro alle esigenze delle province e dei ceti meno abbienti, ma che presentavano tuttavia un carattere improvvisato e persino pericoloso per l’assetto dello stato Continua a leggere

Vivalascuola. Chi inculca che?

Chi inculca che?
di Ivo Mattozzi

Rieccoli. Ci hanno provato nel 2000 con una mozione del consiglio della Regione del Lazio (presidente Storace), poi nel 2002 con una mozione dell’onorevole Fabio Garagnani dalla settima commissione della Camera dei Deputati presieduta da Ferdinando Adornato. Ora ci riprova l’on. Carlucci con altri 19 colleghi del Partito della libertà. Una sorta di chiodo fisso: arrIvare ad istituire una commissione che verifichi “i criteri di oggettività” dei manuali di Storia. Come se nelle rappresentazioni storiche potessero esserci “criteri di oggettività” validi per tutti e per decreto governativo o per legge. Continua a leggere

Vivalascuola. E’ sufficiente un professore – uno solo! – per salvarci da noi stessi e farci dimenticare tutti gli altri

Tutti quanti, ogni mattina, allo squillare della campanella, dopo aver varcato la soglia della loro scuola, si tolgono il soprabito e il loro bagaglio di idee, giudizi, pregiudizi, gusti e disgusti, ed entrano in classe armati solo del loro registro e della loro preparazione, per “accendere un fuoco” nei loro ragazzi, come diceva Yeats, e aiutarli a conseguire “virtude e canoscenza“. Diversamente, non sarebbero insegnanti, sarebbero degli agit-prop. Ci saranno anche delle pecore nere e delle pecore rosse, ma la stragrande maggioranza è così. (Francesco Anfossi)

Il quaderno delle prove giovanili
di Donato Salzarulo

inculcare [in-cul-cà-re] v.tr. (inculco, inculchi ecc.) [sogg-v-arg-prep.arg]. Imprimere profondamente, con insistenza, qlco. nell’animo o nella mente di qlcu.: i. il senso del dovere nei figli

Rimarrà sempre un segno. Non si trascorrono inutilmente ore ed ore nelle aule scolastiche. Tra una lettura e un esercizio, un’interrogazione e una traduzione, un riassunto e una parafrasi, ad un certo punto, succede qualcosa. Può succedere qualcosa. Continua a leggere

Vivalascuola. Cervelli in centrifuga

Cominciò con il preside-manager della scuola azienda, adesso c’è il preside-sceriffo della scuola-caserma. Così lo vuole il governo: non deve criticare la “riforma”, deve sanzionare chi la critica, deve fare il portaordini del ministro. Nel futuro potrebbe essere lui a nominare i docenti per chiamata diretta. Super poteri anche ai rettori. Addio collegialità nella scuola?

Il D.S. (Diretto Superiore, Divino Supervisore, Demiurgo Serenissimo)
di Lucia Tosi

“Ho capito perfettamente… Ho capito! Solo che può dirmi le stesse cose senza maltrattarmi!”
“Io… la maltratto?”
“Sì, proprio! Lei ha un tono, un atteggiamento… non sono rimbambita, almeno non di colpo, nelle due ultime ore, voglio dire”.
“Va bene. Allora provi a pensare lei a dei criteri per stabilire le precedenze per quella cosa”. Continua a leggere

Michele Lupo, I fuoriusciti

Vestiti, fuoriusciamo
di Lucia Tosi

Michele Lupo ha pubblicato numerosi racconti su riviste letterarie, un romanzo, L’onda sulla pellicola, Besa Editrice, 2004, un altro romanzo è atteso per la prossima primavera. Fresca di stampa la raccolta di racconti I fuoriusciti, Stilo editrice, 2010, E. 10,00.

Di queste “Storie di fughe, ritorni e trascurabili vendette“, eloquente sottotitolo, colpisce innanzi tutto l’assenza del finale regolamentare Continua a leggere

Vivalascuola. Il feticcio della meritocrazia

Calendario 2011 senza le feste di 25 aprile e 1° maggio: a Padova, Italia.
Ricchi premi ai docenti: rifiutata da Torino e Napoli, la Proposta sbarca a Milano: il 13 convocati i Presidi. Con l’accordo Fiat, «grave atto antidemocratico verso mondo del lavoro». Sciopero FIOM il 28 gennaio. Scioperano anche Cobas e Cub, comunicato di FLC-CGIL, appello su ReteScuole.

Il feticcio della meritocrazia
di Giovanna Lo Presti

Sia scarsa la mensa, sia lacero il saio
S’addoppian le forze del bravo operaio;
Se misera e tarda gli vien la mercede
Non langue la fede – nel forte suo cuor…

Introduzione
A mo’ di epigrafe, per non dimenticare
Due giovani meritevoli: Maria Stella Gelmini e Renzo Bossi.
Due giovani ai quali il futuro non è stato rubato

«In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la Gelmini si trova dunque a scegliere (…) «La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l’esame per ottenere l’abilitazione alla professione». Continua a leggere

Vivalascuola. Responsabilità docente

Solidarietà al prof. Francesco Mele, censurato per avere difeso le competenze del Collegio dei docenti dalle prevaricazioni del Dirigente scolastico e aver proposto, assieme alla maggioranza dei componenti il collegio, la votazione di una mozione di critica ai provvedimenti Gelmini /Tremonti che stanno distruggendo la scuola pubblica (firma).

Care maestre e cari maestri… Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: NON SENTITEVI MAI DA SOLE E DA SOLI! Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e non finiranno mai di sorprendervi. Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro. (Mario Lodi)

Ciapà coe bombe
di Lucia Tosi

La scuola io la vedo così, ciapàda coe bombe
Come tutti, credo, quelli che hanno un interesse per le lingue del nostro paese, o almeno per il dialetto della loro terra, “terra” che spesso coincide con una città, un paesello, perché venti chilometri più in là già quel dialetto cambia, suona diversamente, mi chiedo spesso il senso e la provenienza di certe espressioni, Continua a leggere

Vivalascuola. 8 marzo a scuola

Il nostro è un lavoro che consente, più di tanti altri, di conoscere donne in gamba. Da anni non sono più un’appassionata di 8 marzo, soprattutto da quando questa data – come tante altre – ha assunto una valenza esclusivamente mercantile, svuotandosi del significato che ha avuto nella storia del progresso umano. Questo articolo è dedicato a tutte le donne, tante, che – a volte con molta minore visibilità rispetto a Simonetta Salacone – hanno come lei il coraggio etico, politico, civile di continuare quotidianamente a difendere le proprie idee e la scuola della Costituzione. (Marina Boscaino)

A Simonetta Salacone e a tutte le donne
di Marina Boscaino

Sono belle le parole che Simonetta Salacone ha scritto sul Manifesto qualche giorno fa. Per i pochi che non lo sapessero, Simonetta è il dirigente scolastico della Iqbal Masih Continua a leggere

Vivalascuola. Elogio della Geografia

Appello in favore dell’insegnamento della Geografia. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata. I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

Elogio della Geografia
di Rossella Kohler

La geografia ha un pessimo ufficio di relazioni pubbliche.
Durante una serata tranquilla, tra vecchi amici e nuove conoscenze, può capitare a un certo punto che qualcuno ti chieda “ma tu che lavoro fai?” e tu, ingenuamente, risponda “scrivo libri di geografia per la scuola”. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon Natale, scuola pubblica

ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi ! – Natale sulla terra.
(Arthur Rimbaud)

Buon Natale, scuola pubblica, e un anno che sia davvero nuovo
Questo anno che finisce vede l’Italia più povera, più precaria. C’è la crisi, ma non per tutti. Anche la scuola pubblica è più povera. Mentre vengono aumentati i finanziamenti alla scuola privata. Continua a leggere

Vivalascuola. A cosa serve il latino?

A cosa serve il latino? A cosa serve la seconda lingua comunitaria? A cosa serve l’insegnante di inglese? A cosa servono gli insegnanti tecnico-pratici? A cosa serve il diritto? A cosa serve il liceo scientifico tecnologico? A cosa serve il liceo delle scienze sociali? A cosa servono le compresenze? A cosa serve la scuola pubblica? Visto che abbiamo la nostra maestra unica?

Lingua latina moritura nos salutat!
di Lucia Tosi

Mi capita di pensare spontaneamente sempre più spesso ad una cosa a cui, un tempo, mi sforzavo di pensare, alla quale quasi mi imponevo di credere. Sapevo che non era, allora, un moto spontaneo dell’animo Continua a leggere