Maria Pia Quintavalla. China

Di Nadia Agustoni

Parlando della propria opera Elsa Morante più volte accennò all’importanza di Menzogna e sortilegio, libro della costruzione del mito famigliare e non mancano nella nostra letteratura narrazioni ispirate a genealogie parentali, basti ricordare Natalia Ginzburg e a noi più vicina nel tempo Clara Sereni. China, Edizioni Effigie 2010, romanzo in versi di Maria Pia Quintavalla e ritorno alle madre e al suo mondo, si colloca in questo solco. La narrazione in versi nulla toglie in chiarezza al racconto (sei parti con un prologo), ma evidenzia ancora di più quel bordo di incertezza e assoluto dolore su cui certe vite si muovono. (1)
La morte e la vita, quest’ultima con le parole della tenerezza e con la dimensione della speranza, aprono Ospedale: “ Era questa una zona del tempo/ dove ruspe per l’aria, e macerie/ cadevano per terra come stelle fitte,/ pezzi di realtà volavano cedevano/ senza dolore: mia madre era morta […]”; Continua a leggere

Il vino tra terra e poesia

Di una interessante manifestazione riguardante vino e arte, che si terrà sabato 7 novembre 2009 dalle 18 alle 22 presso le Cantine del Castello Conti, via Borgomanero 15, Maggiora (NO), propongo tre poesie e il ricco programma.

Perché scopri il tuo volto Signora, d’improvviso perché
sollevi il velo, perché esci correndo di casa
come preda di un vino
randagio che ti piaga la gola, come morsa dai cani del tuo
cuore affamato, perché?]

Maria Grazia Calandrone Continua a leggere

Marco Saya, Situazione temporanea

Mercoledì 18 febbraio alle ore 21, presso lo Spazio Tadini di via Jommelli 24, a Milano, Mauro Ferrari e Luigi Metropoli presentano Situazione temporanea (Puntoacapo editrice) di Marco Saya. Letture di Cristina Lauro e Marco Saya. Musiche di accompagnamento di Marco Saya (chitarra), Roberto Del Piano (basso), Upali Gunasekara (batteria). Continua a leggere

IMPRONTE SULL’ACQUA di Francesco Marotta. Note di lettura di Ivan Fedeli e Luigi Metropoli

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 [Pubblico qui la prefazione di Ivan Fedeli e la postfazione di Luigi MetropoliImpronte sull’acqua (Sasso Marconi, Le voci della Luna, 2008) di Francesco Marotta, nonché una mia selezione di poesie. Inoltre qui potete leggere altre poesie della raccolta selezionate da Giorgio Morale insieme a un altro testo critico di Luigi Metropoli. f.s.]

 

 

 

Ivan Fedeli, Non sottrarsi al dolore: un sofferto umanesimo, prefazione a Impronte sull’acqua, prefazione a Impronte sull’acqua.

 

Francesco Marotta. Di professione fabbro, levigatore, cesellatore. Se la poesia è magma, materia da plasmare e – proprio per questo – in continuo divenire, nessuno più di Marotta dimostra da tempo di affinare gli strumenti necessari a forgiarla, renderla evoluzione, fabbrica di senso.

     Impronte sull’acqua conferma questa ricerca più che ventennale: ricerca seria, inappagata, fuori dai riflettori della facile comunicazione e necessariamente dotata di forza etica, energia primordiale.

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A “Impronte sull’acqua” il Premio Renato Giorgi 2008

Accolgo con gioia la notizia che il Premio Renato Giorgi 2008 è stato assegnato a Impronte sull’acqua di Francesco Marotta. Il premio consiste nella pubblicazione in volume della raccolta vincitrice, che da oggi, giornata della premiazione, è pertanto disponibile anche su carta, per le edizioni de Le voci della luna. Approfitto dell’occasione per proporre un testo critico di Luigi Metropoli tratto dall’antologia Leggere variazioni di rotta e riproporre una selezione dell’opera premiata.

La liquidità del verso: Francesco Marotta
di Luigi Metropoli

«Tutto quello che ho scritto a partire dalla metà degli anni Novanta, non è altro che un “tentativo” di dare corpo […] a un’ipotesi teorica scaturita […] da tutta una serie di letture, di riflessioni e di studi incentrati sulla possibilità di investigare, e dare voce, agli spazi che si aprono tra pensiero e canto» (da qui). Continua a leggere

Alessandra Palmigiano, “La Seconda Natura”

6 poesie di Alessandra Palmigiano + Note di Luigi Metropoli

Non appartenere

I pensieri si piegano nella febbre
dietro angoli di cui non mi preoccupo
e tornarci così svagatamente, da turista
in mezzo a tutti quei divani coperti
dalla penombra di teli, di stanza
in stanza, sembra l’unica maniera
e quella dell’istinto migliore.
Ad ogni costo, in questi casi occorre
farsi d’aria, finire grati il giro
e non assumere lo sguardo del
proprietario terriero, che alla fine
dei giochi — appartiene. Continua a leggere

Luigi Metropoli legge “Album feriale”

“Per dare conto della complessità e della varietà di quest’inventario stilistico e tematico che è Album feriale di Maria Pia Quintavalla, vorrei partire dalle conclusioni di Franco Loi, nella premessa al volume:

Un libro tormentato, questo di Maria Pia, un libro importante. Perché segna la sua volontà di guardare in faccia la realtà, di rivisitare il passato, riaffrontare con amore la propria vicenda e i propri compagni di strada. E’ certo un libro di dolenza, ma anche di luce. Ci sono anche versi felici e sereni e slanci di gioia. Il lavoro fatto su sé sta dando i suoi frutti: quella bambina è ancora viva, ricca di se stessa, resa più forte dalla poesia, pronta ad accettare di essere divenuta adulta…

Così comincia un bel saggio di Luigi Metropoli su Album feriale di Maria Pia Quintavalla pubblicato sul bel blog di Gian Franco Fabbri. Vi invito a leggerlo qui, qui e qui.