Vivalascuola. Il 68 unì l’Italia, il post-68 l’ha divisa

(Elaborazione grafica di Francesco Mele)

Chiudiamo con questa puntata la serie dedicata da vivalascuola al 50° anniversario del 68. Carlo Tombola analizza il modo in cui i testi scolastici trattano il 68. Stefano Levi Della Torre fa un bilancio del Sessantotto che ne ricostruisce la dimensione storica. Lea Melandri ne esprime alcune delle istanze più radicali e non realizzate. Giancarlo Consonni ne dà un giudizio alla luce del presente, a partire dalla condizione dell’università italiana: “Non mitizzerei il ’68: lì c’era tutto e il contrario di tutto. Gli sviluppi lo hanno dimostrato: coloro che lo hanno inteso (e vissuto) come una scorciatoia per il potere si sono presto adattati a fare i maggiordomi dei potenti (quando non si sono infilati nella follia brigatista); coloro che hanno posto il problema di un sapere e di un saper fare responsabili hanno per lo più continuato a farlo, assumendosi il compito di andare controcorrente e pagando di persona. Se c’è un’eredità positiva del ’68, questa è nella resistenza di una ricerca e di una formazione che non si arrende ai mortificanti inquadramenti accademici e che mantiene la sua autonomia dal potere economico come da quello politico”. (Giancarlo Consonni) Continua a leggere

Vivalascuola. Come si formano i maestri

Abbiamo accolto la provocazione di Luigi Monti e della sua lettera aperta agli studenti di Scienze della Formazione che per gentile concessione della redazione della rivista “Gli Asini” di seguito riproduciamo. E abbiamo da parte nostra invitato i giovani laureati Magda Dabrowska, Emanuela Del Gatto e Andrea Tonti a raccontare la loro esperienza. Per favorire un confronto più ampio presentiamo anche le testimonianze di Anna Celso e Nives Camisa, riguardanti la formazione dei maestri negli anni 80 e 70.

Lettera aperta agli studenti di Scienze della formazione
È impossibile non avvertire, per chi si occupa di educazione e intervento sociale, un senso di orfanezza nei confronti di quello che dovrebbe essere il punto di riferimento teorico “naturale”: il pensiero pedagogico. Continua a leggere

Vivalascuola. Auschwitz, la memoria e il presente

L’ingiunzione assoluta a ricordare esclude che noi, oggi, possiamo cercare conforto nel credere che avremmo agito diversamente. Il nostro compito, oggi, è di curare che quella ferita rimanga aperta. Di fissare in volto quella stridente contraddizione tra la “serena, accogliente umanità” da riservare agli studenti “normali” e la disumana cacciata degli studenti ebrei. Il vero pericolo non è tanto che si possa dimenticare ciò che è accaduto nel passato, ma che si trascuri il senso per noi degli eventi che si sono verificati. (Guido Panseri)

Auschwitz, la memoria e il presente
di Stefano Levi Della Torre

1 – Il 27 gennaio, data stabilita per la “Giornata della memoria”, ricorda il giorno in cui l’Armata Rossa, nella sua avanzata contro le armate naziste, raggiunse il campo di Auschwitz. Continua a leggere

Vivalascuola. Come insegnare Auschwitz

Se ricordare è un dovere e se il riconoscimento del valore politico e civile di tale memoria non può essere un’acquisizione naturale ma il frutto di un’educazione oltre che dell’istruzione, come educare a ricordare? Come insegnare Auschwitz? (Luigi Monti)

Come ricordare Auschwitz?
di Stefano Levi Della Torre

Un amaro scetticismo non concede più credito all’antico motto “historia magistra vitae”. La storia, si dice, non può guidarci, perché gli eventi, se pure si ripetessero, appaiono in contesti sempre inediti. Eppure, quando invochiamo, e giustamente, la memoria di Auschwitz “perché l’orrore non si ripeta”, di nuovo invochiamo la storia come maestra, come avvertimento.

Certo, la scrittura di storia non è tutt’uno con la memoria Continua a leggere

Vivalascuola. Esce “Gli asini”

Domenica 18 luglio ore 19 e 30
Santarcangelo 40

Festival internazionale del teatro in piazza

Speakers’ corner – Giardino di casa Franchini.
Santarcangelo di Romagna

Presentazione del primo numero
della rivista Gli asini

intervengono Luigi Monti, Goffredo Fofi e altri componenti della redazione

Gli asini è una rivista bimestrale di inchiesta e ricerca pedagogica e sociale. Luogo d’incrocio, uno spazio di riflessione tra esperienze e analisi, pratiche e teorie di chi in Italia, in Europa e nel mondo si occupa di educazione e intervento sociale. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon Natale, scuola pubblica

ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi ! – Natale sulla terra.
(Arthur Rimbaud)

Buon Natale, scuola pubblica, e un anno che sia davvero nuovo
Questo anno che finisce vede l’Italia più povera, più precaria. C’è la crisi, ma non per tutti. Anche la scuola pubblica è più povera. Mentre vengono aumentati i finanziamenti alla scuola privata. Continua a leggere

Viva la scuola. Ricominciare a pensare

Un articolo di Luigi Monti, la proposta di una maestra arrabbiata, le ultime dal governo, segnalazioni, appelli

Dopo la scuola
di Luigi Monti

Autunno. Per la scuola è stagione di riforme che non possono riformare e di dibattiti che non vogliono spiegare. Le vere e allarmanti novità del ministro Gelmini in materia di scuola e istruzione, più che nel contenuto (tagli, voto in condotta, maestro unico, educazione civica: si tratta, al massimo, di retrive ottusità, più che di inedite perversità), stanno nel metodo e negli intenti. Per quanto riguarda il primo, lo abbiamo visto all’opera fin dall’esordio di questo esecutivo: decreti legge, maxiemendamenti, voti di fiducia che creano false emergenze e nulla hanno a che vedere con quelle vere, del paese come del mondo. Atti di forza che sfibrano gli ultimi scampoli di partecipazione democratica rimasti e confermano quel potere taumaturgico di cui un blocco sociale sempre più consistente sembra aver investito il cavaliere e i suoi vassalli. Continua a leggere