BUONA LETTURA: “Anatomia della battaglia”, di Giacomo Sartori

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.

Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità.
Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

“BUONA LETTURA” 11. Anatomia della battaglia (ed. Sironi)

Anatomia della battaglia ha una forza: avvenimenti, caratteri, dialoghi e ambientazioni sono sì riferiti con chiarezza e lucidità ma riescono anche ad aprirsi ad una dimensione specifica: il rapporto fra la generazione uscita dalla guerra e quella successiva, sciupata e poi divorata dalla lotta politica senza riuscire ad individuare una via d’uscita.

Sartori conduce la narrazione contemporaneamente in più direzioni, con un uso quasi musicale del tempo, capace di dare il senso del complesso intrecciarsi di motivi di storia politica e culturale e rendere vivi tutti i personaggi.

Questi diventano persone, esseri umani, ciascuno con la propria storia: il padre fascista, la madre desiderosa di stare bene al mondo, il figlio (il narratore) che, rifiutando l’insegnamento paterno, entra a far parte di un gruppo di estrema sinistra e partecipa alla lotta armata ma che, ben presto, si allontana anche da questa e va a lavorare nell’Africa del Nord. Continua a leggere

BUONA LETTURA: “Noleggio arche, caravelle e scialuppe di salvataggio” di Riccardo Ferrazzi

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.

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“BUONA LETTURA” 10. Noleggio arche, caravelle e scialuppe di salvataggio (ed. Fusta). Breve discorso sul mito di Riccado Ferrazzi

noleggio-arche-caravelle-e-scialuppe-di-salvataggioRiccardo Ferrazzi ha realizzato un’appassionante “caccia al tesoro” attraverso i luoghi e i tempi in cui il mito ha esercitato la sua suggestione, ha spedito i suoi personaggi nel mondo, si è imposto con il suo potere.

Di questo trascinante avvenimento rinnovatore che contiene la prima manifestazione e le prime storie della nostra civiltà, proprio le domande a cui desidera rispondere rappresentano le migliori testimonianze puntuali e ancora viventi.

Questo perché, spiega Ferrazzi, nonostante le metamorfosi anche radicali avvenute nel tempo per gli stravolgimenti dovuti ai pregiudizi delle epoche successive o all’inevitabile perdita del senso dei fatti, il racconto del mito conquista un alone particolare nel riuscire a varcare i confini della storia, della morale e persino della scienza. Continua a leggere

BUONA LETTURA: Marino Magliani. Dal fondo della tana. Conversazioni con Marco Scolesi”

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
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È un viaggio attraverso la sua scrittura, il suo tempo, il suo spazio: attraverso se stesso.

È il libro Marino Magliani. Dal fondo della tana. Conversazioni con Marco Scolesi (Philobiblon Edizioni, 2016), che propone al lettore la visione di Magliani, ovvero il suo modo di guardare e di tradurre le cose, in un momento in cui la sua scrittura diventa più inventiva e più intima.

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BUONA LETTURA: “SOGGIORNO A ZEEWIJK” DI MARINO MAGLIANI

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
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marino-magliani-soggiorno-zeewijk-189x300 (1)Passeggia lentamente il personaggio Marino Magliani, incline a osservare gli angoli di Zeewijk, il quartiere di IJmuiden dove vive, a due passi da Amsterdam.
Un quartiere costruito sulla sabbia, che prima era solo vento che soffiava dal mare, erba e sassi, e che ora è diventato un luogo mutevolissimo in cui, con il passare degli anni, gli edifici vengono demoliti e sostituiti con altri, e dove gli unici elementi costanti rimangono la forma e l’acciottolato delle strade.

Con respiro calmo e con una pacatezza che viene dallo sguardo che sa spaziare tra pieghe nascoste e intrecciati rimandi, Marino Magliani osserva educatamente le abitudini e gli stili di vita degli olandesi, in una sorta di diario in cui dialoga con l’amico pittore Piet.
Descrive così i palazzi, gli spazi verdi curatissimi, i dettagli, le architetture, gli alberi, i moli con i pescherecci, i mercati di aringhe.
E le persone, con le loro abitudini di vita e i comportamenti sociali da tradurre, presentandoci un repertorio che viene visto attraverso le tipiche finestre olandesi, quelle che mettono a nudo gli interni delle case: i bambini che guardano la televisione, le coppie di anziani che si accingono a cenare, i ragazzi che danno feste durante le assenze dei genitori. Ma anche il rito della birra, la Messa della domenica, i compleanni, la passione per il gioco del calcio, l’amore per l’arte. Continua a leggere

“BUONA LETTURA” 3 – “IL MALE VENIVA DAL MARE” DI GIUSEPPE CONTE”

di Mara Pardini

Buona lettura è uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
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Il male veniva dal mareGiuseppe Conte è uno spirito sempre all’erta, dalle suggestive e liberissime conoscenze. Amante dell’avventura, del meraviglioso, dell’illuminazione acuta e fulminea attraverso cui sviluppa la capacità di comprendere i problemi della nostra civiltà, è la voce di una coscienza che sollecita quelle degli altri ad affrontare il mondo, con le sue tragedie e la sua bellezza.
Ne dà piena prova ne Il male veniva dal mare (Longanesi) dove, con le nuove sfumature del noir e della fantascienza, tocca argomenti attuali ed eterni: da un lato il degrado ambientale e sociale, la robotica, la biogenetica, la violenza sulle donne; dall’altro il rapporto tra l’umano e il non umano, l’oggettività e il sogno, il reale e il mito, la leggerezza e la pietrificazione.
Con lo sguardo rivolto ora verso Calvino, ora verso Ovidio e Whitman, Conte lascia scorrere i pensieri e racconta, attraverso un’epica avventura di mare, la storia di un mondo in affanno. Continua a leggere

“BUONA LETTURA” 2 – “IL PARTIGIANO DI PIAZZA DEI MARTIRI” DI ENZO BARNABÀ

di Mara Pardini

Buona lettura è uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
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È un libro che racchiude tante vicissitudini, le une intrecciate alle altre, come in un gioco di rimandi: la storia di Ciro, il siciliano che combatte i nazisti e che il 17 marzo del 1945 finisce impiccato a Belluno; la vicenda del movimento di liberazione nel Nord Italia; le peripezie di un figlio alla ricerca del padre.
È Il Partigiano di Piazza dei Martiri (Infinito edizioni) il nuovo libro di Enzo Barnabà, un fine lavoro di ricerca con indosso la fresca veste del romanzo.

copertina il partigianoL’autore ci regala una storia liberamente ispirata alle vicende di “Ciro” – la cui reale biografia viene presentata in fondo al libro – dove le esperienze vissute dai personaggi concorrono a delineare il profilo dello stesso Barnabà, narratore ormai maturo e non più solo linguista o storico.
Perché se è vero che il racconto poggia su ricerche, documenti e testimonianze, tanto da presentarsi come una cronaca viva in cui non mancano lo spirito storico e critico, è altrettanto vero che Il Partigiano di Piazza dei Martiri si avvale di un’efficace struttura narrativa, di un godibilissimo intreccio e di uno stile chiaro e preciso, che facilita il lettore nel prendere subito parte ai casi dei personaggi. Continua a leggere