Vivalascuola. Per chi vuole resistere

Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere (B. Brecht)

E’ scoppiata la conflittualità nelle scuole. Conflittualità prevedibile e paventata dalle persone di buon senso. Sono in corso lotte per fazioni, per accaparrarsi visibilità, piccoli poteri, piccoli privilegi. Tra ricatti, invidie, sospetti, prepotenze. Aumenti di carichi di lavoro e spiccioli di ricompensa. Altro che collegialità! Altro che bene comune! E i Dirigenti scendono in lizza per imporre in un modo o nell’altro le persone del loro staff in ogni posticino in cui si decide qualcosa. Altro che super partes! E’ la legge 107, colleghi! E ancora peggio sarà nel prossimo futuro, quando gli effetti della legge cominceranno a essere pienamente operativi. In modo eclatante o silenzioso, dovunque e comunque sia possibile, maturare forme di diffusione di consapevolezza e di opposizione nell’ambito dei principi costituzionali diventa un dovere. Vivalascuola presenta le analisi e le proposte di Marina Boscaino, Marco Guastavigna, Corrado Mauceri, Carlo Salmaso, Eliseo Tambone. Continua a leggere

Vivalascuola. Didattica e nuove tecnologie

Ha preso il via una rivoluzione epocale nell’ambito della scuola ma, al di fuori degli istituti, quasi nessuno se ne è accorto. Anche se si tratta di una realizzazione degna di essere tramandata alla storia. Una svolta segnata dal passaggio dei due terzi dei libri di testo, dal cartaceo al digitale. Una rivoluzione paragonabile a quella che venne compiuta nel 1455 da Gutenberg, quando stampò il primo libro scritto, la Bibbia… sia lode ai suoi autori (Mario Pirani).

Ad ogni annuncio “tecnologico” ha puntualmente corrisposto una realizzazione, quella sì, concreta, di un taglio o di una imposizione che la scuola non avrebbe – già sulla carta – digerito con facilità; e così il mancato rinnovo del contratto, i tagli della spending review, il tanto discusso concorso, e – infine – l’ultima proposta indecente delle 24 ore di insegnamento sono stati sempre accompagnati dai clamori demagogici e per il momento non concretizzati di una innovazione promessa, cui affidare un miglioramento della scuola di cui si stenta non solo a vedere il risultato, ma anche la prospettiva strategica (Marco Guastavigna).

Le nuove tecnologie possono essere lo strumento di cui la scuola italiana oggi ha bisogno per il rinnovamento della didattica e il contrasto della dispersione? Quali sono i risultati concreti ottenuti in termini di motivazione e apprendimento nelle realtà scolastiche in cui esse sono state sperimentate? La scuola italiana è pronta oggi al passaggio generalizzato a una didattica basata sulle nuove tecnologie o si rendono necessari interventi per crearne i prerequisiti essenziali? Considerando le condizioni generali della scuola italiana, questa si può considerare una priorità? Abbiamo rivolto queste domande a Pier Cesare Rivoltella, Roberto Didoni, Paola Limone, Roberta Rosa, Patrizia Vayola. Segue una breve ricognizione storica di Marco Guastavigna del rapporto tra didattica e nuove tecnologie. Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola vista dai ragazzi

Abbiamo deciso, in questa puntata di vivalascuola, di dare voce a loro: gli studenti, le bambine ed i bambini, i ragazzi. Per una volta parlano in prima persona e ci raccontano a ruota libera ciò che gli viene in mente, quello che la scuola è per loro. Questa collazione di interventi di scolari e studenti testimonia la pregnanza di un aspetto che rappresenta uno degli specifici di quel complesso luogo geometrico e dell’anima che è la scuola: la socialità, i rapporti tra pari e i rapporti con gli adulti… libertà, creatività, valori, sono temi espliciti, su cui alcuni giovani centrano tutto il loro intervento, dimostrando di aver compreso intenzioni, limiti e pregi del nostro sistema educativo. E facendoci – con orgoglio – sentire sulla loro stessa barca. (Marina Boscaino e Marco Guastavigna)

Scuola elementare

Le mie maestre sono superbrave
Per me la scuola è importante perché le maestre che abbiamo noi sono bravissime perché ci fanno fare i lavoretti, basket e ginnastica. La maestra di religione è brava anche lei qualche volta perché ci fa guardare la tv. Secondo me la scuola è bellissima. Continua a leggere

Vivalascuola. No alla scuola dei nonni

No alla scuola dei nonni. Cioè no a incongruenze legislative, no all’invecchiamento degli insegnanti, no all’ignoranza dei dati della ricerca medica, no al disinteresse per i giovani, no al disinvestimento nell’istruzione. Un’altra scuola è possibile. E’ da dire in tutte le occasioni di discussione e mobilitazione, a partire dall’Urlo della scuola del prossimo 23 marzo.

In questa puntata di vivalascuola Mario Piemontese illustra le conseguenze dell’innalzamento dell’età della pensione per gli insegnanti, Marina Boscaino, Giuseppe Caliceti, Girolamo De Michele e Marco Guastavigna ne indicano le ricadute sociali e didattiche. Dalla Camera l’on. Manuela Ghizzoni denuncia ingiustizie e improvvisazioni. E un appello: “No alla scuola dei nonni“. Continua a leggere

Vivalascuola. Dirigente a quiz


In questa puntata di Vivalascuola parliamo ancora del concorso per dirigenti scolastici. Marina Boscaino introduce facendo una cronistoria del concorso, Gianni Carlini, Manuela Ghizzoni, Giorgio Israel, Corrado Mauceri, Francesca Puglisi, Maurizio Tiriticco rispondono a nostre domande, seguono le conclusioni di Marina Boscaino.

Per iniziare. Cronistoria di un concorso struccato
di Marina Boscaino

L’idea della prova preselettiva
Il 15 luglio scorso viene finalmente pubblicato – sulla Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale Concorsi – il bando del Concorso per esami e titoli per il reclutamento di Dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli Istituti educativi. A scatenare polemiche e discussioni è soprattutto la prova preselettiva, pensata per scremare un numero di candidati che si preannunciava alto. Continua a leggere

Vivalascuola. Digital prof

Il Presidente del Consiglio lascia allibito il mondo della scuola: una delle massime cariche dello Stato all’attacco della scuola dello Stato. Protestano opposizioni e studenti, mentre il ministro Gelmini nega l’accaduto. Indignati insegnanti e sindacati. Il 12 marzo manifestazioni in difesa della scuola pubblica. Per intanto, un appello

La scuola dei tre iati
di Marina Boscaino e Marco Guastavigna

La proposta è quella di aprire un dibattito. E non rispondeteci: “No, il dibattito no”, come Nanni Moretti. Vogliamo tentare, noi donne e uomini di buona volontà, di sfatare l’ipocrisia di chi dipinge un modello professionale da “Digital Prof” e di fatto ci confina – volendoci tali – in un ruolo di perenni amanuensi, possibilmente acritici e acquiescenti?

Lo iato degli iati è tra il teorico identikit professionale del docente (con tanto di dotazione, anch’essa teorica) e la condizione reale che ogni giorno ci troviamo Continua a leggere