Vivalascuola. Ministro Gelmini, perché non usare sensate esperienze?

1 Marzo 2010, 1° sciopero internazionale degli stranieri.
“Estinzione di tutte le sperimentazioni, che hanno rappresentato in molti casi esperienze felici di crescita di professionalità e di apprendimenti; eliminazione di saperi fondamentali (Geografia non è che uno degli esempi); esproprio dell’autonomia scolastica; demolizione dell’idea di biennio unitario, con competenze garantite e comuni a tutti, per realizzare davvero l’obbligo scolastico; un’istruzione per i nati bene (licei) e un’altra per i figli di un dio minore; frammentazione dell’unitarietà del sistema scolastico nazionale, con la regionalizzazione: sono alcuni degli ingredienti per sottrarre scientemente alla scuola la sua straordinaria forza di inclusione democratica e di crescita della cittadinanza e il suo mandato costituzionale. Questo il piatto che ci stanno preparando. Ma, per favore, non dite che è già pronto” (Marina Boscaino, qui).

“Perché non usare sensate esperienze?” (Galileo Galilei)
di Maria Rita Petrella

Questa frase di Galileo ha dato il titolo, “Sensate esperienze” appunto, alla rivista del Comitato di Coordinamento delle Scuole Secondarie Superiori Sperimentali, pubblicata tra il 1987 e il 2003 (Clio Edizioni, Bologna). Continua a leggere

Vivalascuola. A 15 anni: se non a scuola dove?

Nell’apprendistato, dice il Governo. In un Paese (l’Italia) dove nel 2008 il 47% della popolazione aveva come titolo di studio solo la licenza di scuola media inferiore. Dove l’abbandono scolastico sfiora il 22% (la media europea è del 15%). Dove (rapporto Isfol) sono 126.000 (5,4%) i giovani tra i 14 e i 17 anni fuori da qualsiasi persorso di istruzione e formazione. Nel 2006 il Governo allora in carica in Italia innalzò l’obbligo scolastico a 16 anni. Adesso il Governo stabilisce che a 15 anni si possa accedere all’apprendistato, introducendo un conflitto tra norme, essendo vigente la Legge 296/06 che fissa a 16 anni l’età minima per lavorare. Si torna a una precoce scelta tra istruzione e avviamento a un lavoro che non c’è (v. qui e qui).

E se provassimo con la scuola?
di Marina Boscaino

Basta dare uno sguardo all’organizzazione dei sistemi scolastici dell’Europa dei 27 per rendersi conto dell’errore compiuto Continua a leggere

Vivalascuola. Elogio della Geografia

Appello in favore dell’insegnamento della Geografia. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata. I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

Elogio della Geografia
di Rossella Kohler

La geografia ha un pessimo ufficio di relazioni pubbliche.
Durante una serata tranquilla, tra vecchi amici e nuove conoscenze, può capitare a un certo punto che qualcuno ti chieda “ma tu che lavoro fai?” e tu, ingenuamente, risponda “scrivo libri di geografia per la scuola”. Continua a leggere

Vivalascuola. Integrazione al 30%

Gli alunni figli di genitori stranieri frequentanti le scuole italiane, nell’anno scolastico 2008/09, sono 628.937 su un totale di 8.943.796 iscritti (7%). L’aumento annuale è stato di 54.800 unità (circa il 10%); l’incidenza più elevata si registra nelle scuole elementari (8,3%). Di questi 1 ogni 6 è rumeno, 1 ogni 7 albanese e 1 ogni 8 marocchino, ma si rileva di fatto una gran varietà di nazionalità. Molti alunni stranieri sono tali solo all’anagrafe, essendo in buona parte nati in Italia e vissuti per tutta la vita con coetanei italiani: per costoro la lingua non è un problema. Quasi 4 su 10 (37%) sono nati in Italia, mentre la percentuale è di 7 su 10 (71,2%) nella scuola dell’infanzia. (da qui)

Che cosa dice veramente?
Analisi della CM “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”

di Daniela Bertocchi

La circolare Gelmini sulle “quote” (C.M. n. 2, dell’8/1/2010, della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica, a firma del Direttore Generale, Mario G. Dutto), ha immediatamente suscitato prese di posizione diverse, anzi opposte, Continua a leggere

Vivalascuola. Cervelli in fuga

Il Ministro Gelmini il 10/12/2009 ha dichiarato che: “La Finanziaria in discussione alla Camera contiene importanti interventi finanziari a favore della scuola, dell’università e della ricerca per l’anno 2010”. I 400 milioni per il fondo di finanziamento ordinario per le università e i 103 milioni per la gratuità dei libri di testo sono soldi che la finanziaria 2009 aveva stanziato e che inizialmente quella 2010 no. Li dobbiamo allo scudo fiscale, che quest’anno forse ci sarà, ma il prossimo di sicuro no. In ogni caso i 400 milioni per l’università non sono sufficienti, visto che in fase di assestamento di bilancio 2009 ne sono stati stanziati 280 in più.

Quando scegliere non è una scelta
di Eleonora Grespan

Grazie, professore!
Thank you, good night!”. chiudo la porta del taxi e mi dirigo correndo verso casa. È l’una di notte qui a Boston e fa decisamente freddo. Continua a leggere

Vivalascuola. Ricerca e precarietà

“Per uscire dalla crisi in condizioni migliori è fondamentale investire in innovazione e ricerca… è una necessità che non dovrebbe avere molto bisogno di essere sottolineata, tanto è evidente il fatto che qui ci giochiamo il nostro futuro… il riconoscimento non lo negherà nessuno sul piano delle enunciazioni… Ma poi, fra le parole e i fatti, c’è una differenza notevole: quindi, bisogna insistere” (Giorgio Napolitano, 23 novembre 2009). Anche per questo l’11 dicembre scioperano la scuola e i lavoratori della conoscenza.

Stretto ai giovani
di Renata Morresi

Il progetto di riforma dell’Università che sta per arrivare in Parlamento dà molto da pensare.

In rete e sui media cartacei circola molta informazione, tra documenti, proposte, approfondimenti, critiche e pseudo-notizie. Non è facile districarsi. Continua a leggere

Vivalascuola. Scuole serali addio?

Proteste delle scuole serali a Genova, a Bologna, a Milano, a Venezia, a Savona… Succede che il governo sta cancellando i corsi serali delle scuole pubbliche civiche e statali, che saranno trasformate in CPIA (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti), i quali presentano un’offerta formativa molto ridotta.

Per farla finita coi rami secchi (fatiche e ardori di una grande giardiniera)
di Alessandro Cartoni

E’ ormai fuor di dubbio che il ministro Gelmini passerà alla storia per i suoi indiscussi meriti di “grande giardiniera”. Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola che vorremmo

Tagli del personale, edifici fatiscenti, attrezzature che mancano, aule sovraffollate, incertezza delle norme: è la malascuola italiana. Tanto che con procedura inedita il Tar del Lazio commissaria il ministro Gelmini. Ma per non parlare solo di emergenze, vivalascuola è lieta di ospitare una proposta di tre persone di scuola, Adriana Agostinucci, Daniela Bertocchi e Franca Quartapelle: è un’occasione per discutere della “scuola che vorremmo”.

Una proposta per una scuola rinnovata
di Adriana Agostinucci, Daniela Bertocchi e Franca Quartapelle

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Vivalascuola. Più disabili meno sostegno

In tutta Italia notizie di classi con sei o sette alunni disabili: è disattesa la norma della finanziaria 2008, che prevede un rapporto di 1 a 2 tra insegnante di sostegno e alunno disabile, e il Ministro si smentisce. Intanto si confermano tagli al sostegno in tutta Italia, dalla Sardegna alla Sicilia, dalle Marche a Torino, da Firenze a Reggio Calabria, da Milano a Livorno, da Vicenza a Bolzano. Malgrado le promesse del ministro Gelmini. Che è nuovamente bocciato dal Consiglio di Stato. E sotto ispezione del Ministero dell’Interno.

Una lettera di due genitori di Catania

Siamo Giovanni e Francesco, genitori di Mario e Michele, ragazzi disabili iscritti alla scuola primaria, con grande sofferenza abbiamo deciso di scrivere questa lettera. Continua a leggere

Vivalascuola. “Chi fa politica lasci la scuola”

Gli insegnanti non dovrebbero parlare, i presidi non dovrebbero parlare, i giornalisti non dovrebbero parlare, i magistrati non dovrebbero parlare, l’opposizione non dovrebbe parlare… Il 3 ottobre sciopero dei precari della scuola e manifestazione per la libertà di stampa.

Qui non si fa politica. Stiamo lavorando per voi

di Donato Salzarulo

«Dopotutto la gente sembra capace di credere qualsiasi cosa.» (G. Rey, 1996)

1. – 14 Settembre 2009. Primo giorno di scuola. Mi sveglio quasi all’alba. Ho addosso un’eccitazione che mi porto nell’anima da bambino. Ora sono dirigente. Continua a leggere

Vivalascuola. A piccoli e grandi passi: che fare?

Qualche informazione per conoscere meglio il ministro della Pubblica Istruzione. La mappa delle proteste. Una buona notizia da Napoli. Una lettera al ministro. Tre scioperi della scuola: il 3, il 9 e il 23 ottobre. Un appello di docenti in difesa della scuola pubblica.

A piccoli e grandi passi: che fare?
di Tullio Carapella

“Che ne sarà di noi? Della nostra scuola?”
Eccoci di nuovo qua.
L’estate è stata strana per il popolo della scuola, anche sotto gli ombrelloni molti non hanno smesso di chiedersi “Che ne sarà di noi? Della nostra scuola?”, Continua a leggere

Vivalascuola. Il primo giorno di scuola


Ecco il primo giorno di scuola a Napoli, Torino, Milano 1 e 2, Bologna, Terni, Prato, Roma, Ancona, Reggio Calabria, Messina, Palermo… Comincia l’anno del taglio di 42.000 posti di lavoro, non supportato da alcun atto normativo (vedi qui). Il nuovo anno si apre nella incertezza delle norme (vedi qui) e nella protesta (vedi qui e qui). Vivalascuola augura un buono anno scolastico.

Per conoscere la scuola del ministro Gelmini Continua a leggere

Vivalascuola. Scuola precaria


Una strategia diversa: fuori dal chiuso dei Collegi Docenti

Quando vado al presidio degli insegnanti precari, iniziato il 1° settembre davanti all’Ufficio Scolastico di Milano di via Ripamonti, trovo: il gazebo, i tavoli su cui alcuni insegnanti lavorano preparando dei cartelli, le tende per la notte piantate attorno, in un angolo i sacchi di plastica per la raccolta differenziata dei rifiuti. Su un albero è appeso un foglio con i turni di presenza e una sommaria programmazione delle attività: Continua a leggere

Vivalascuola. Bilancio di un anno

La scuola è finita e questa è l’ultima puntata di vivalascuola dell’anno scolastico 2008-2009. Un grazie di cuore ai lettori e ai collaboratori e tanti auguri di buone vacanze a tutti.

2008-2009: Cronistoria e bilancio di un anno scolastico “in movimento”
di Tullio Carapella

Quella che segue non è un’analisi esaustiva del movimento in difesa della scuola pubblica sviluppatosi in questi ultimi mesi, ma è semplicemente un punto di vista personale e parziale di alcuni suoi momenti “salienti”, per individuarne limiti e potenzialità, in vista di una sua probabile ripartenza nel prossimo autunno. Credo oggi possa risultare utile anche “raccontarci gli errori” per migliorarci perché io stesso, se ripenso alla mia piccola parte, so che non rifarei tutto allo stesso modo. Continua a leggere

Vivalascuola. La riforma dei Tecnici

Nella seduta del 4 giugno il TAR del Lazio: i provvedimenti della Gelmini sono inapplicabili. Sui precari il Tar ferma il Ministero: bocciato il metodo delle graduatorie. Controversa pure la circolare sui libri di testo. Inoltre il DPR recante il Regolamento sulla valutazione viola unilateralmente il Concordato con la Santa Sede non modificabile da uno dei contraenti… E poi si toglie il Diritto nei licei…

La riforma dell’Istruzione Tecnica
di Daniela Bertocchi

Tra bozza e bozza
Premessa: non sono una specialista né di politica scolastica né di Istruzione tecnica. L’argomento della riforma dell’Istruzione tecnica (d’ora in poi IT) mi interessa però sia come docente che si è molto occupata di progettazione curricolare sia soprattutto come privata cittadina Continua a leggere

Vivalascuola. Per una scuola della Repubblica

Buona Festa della Repubblica!

Testo integrale del discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), Roma 11 febbraio 1950.

Cari colleghi,
noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle università. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perché difendiamo la scuola? Forse la scuola è in pericolo? Qual è la scuola che noi difendiamo? Qual è il pericolo che incombe sulla scuola che noi difendiamo? Continua a leggere

Vivalascuola. E tu che lingue parli?

Secondo fonte Censis, in Italia un terzo della popolazione non parla alcuna lingua straniera; meno del 20% è bilingue; il 50,1% ritiene scolastico il proprio grado di preparazione, il 23,9% giudica il proprio livello buono e solo il 7,1% lo valuta molto buono; inoltre, per il 55,9% della popolazione italiana lo studio delle lingue a scuola è ritenuto scarso o gravemente insufficiente.

Il multilinguismo: una risorsa e un impegno
di Silvia Minardi

Smantellato l’insegnamento linguistico
I tempi bui per la scuola italiana e anche per l’educazione linguistica integrata sono, purtroppo, destinati a durare a lungo. Continua a leggere

Vivalascuola. Vita da prof

“Non possiamo ignorare che lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore dopo 15 anni di insegnamento è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. Fosse in Germania ne guadagnerebbe 20 mila in più, in Finlandia 16 mila in più. La media Ocse è superiore ai 40 mila euro l’anno” (on. Maria Stella Gelmini, qui).

“Dall’1 settembre il mondo della paura si spalancherà per tutti quelli che come me hanno fatto della scuola la propria ragione di vita e di lavoro: 42.000 persone che da settembre non lavoreranno più, schiacciate dalla logica brutale e stracciona di chi svende il futuro del Paese, che è la scuola nel suo essere pubblica e di qualità” (Rossella Zelioli, insegnante precaria, qui).

(Il prossimo lunedì vivalascuola sarà in vacanza. Ritornerà lunedì 20 aprile. Buona Pasqua a tutti)

Storia minima
di Alessandro Cartoni

Venerdì sera. Sbarbato di fresco. Quasi calmo.
Passo davanti all’istituto in macchina, col ghigno di chi indossa i vestiti curiali del weekend. Lo guardo appena, l’istituto superiore “De Amicis”, il carcere bruto che mi affama e mi deprime per cinque giorni a settimana. Continua a leggere

Viva la scuola. La scuola privata della Gelmini se ne frega

Prosegue la battaglia delle iscrizioni e delle valutazioni: con l’obbedienza coatta, il 10 in pagella (qui, qui, qui, qui, qui), il rifiuto delle pagelle da parte dei genitori. Intanto il CNPI dà parere fortemente negativo sulla “riforma” Gelmini. Mentre dopo la trasmissione di Jacona esplode il “sistema”-truffa di tante scuola private (qui, qui, qui). Ripropongo l’ appello ai vescovi di Giuseppe Caliceti. E il 18 a Milano

“Modulo” e specialisti, ma solo alla scuola privata
di Marina Massenz

La mamma di un bimbo che sta seguendo un percorso terapeutico con me (bimbo finora inserito in una scuola materna pubblica) dall’anno prossimo verrà iscritto in una scuola elementare privata cattolica. Mi sono domandata il perché. Continua a leggere