Un anticipo

Sappiamo che il grazie è la preghiera per antonomasia: sarà l’attività del paradiso. Forse per questo Gesù dice a Gabrielle di chiedere aiuto a Maria nel rendimento di grazie, perché in questo troverebbe una grande gioia. Un anticipo di cielo.

La Madre

Bisogna contare sulla Madre, Immacolata e Addolorata. Colei che ha accolto in maniera perfetta il progetto di Dio, corrispondendo ad ogni sua speranza. È un’alleata potente, della quale è rischioso fare a meno. Con Lei, tutto diventa più semplice, meno faticoso. Un Padre, un Fratello, una Madre: la compagnia necessaria e sufficiente per giungere alla meta.

Maria


Per noi abbiamo il Re del Castello, ma anche sua Madre. Ha sofferto per farci nascere al cielo, vedendo morire suo Figlio. Chi soffre di piu, più ama. Maria ha vissuto per Dio: lasciamo che lo insegni anche a noi. La vita spirituale è complessa, faticosa, segnata da alti e bassi: chi ci aiuterà a ricevere la grazia necessaria per percorrere il cammino? Maria, I Santi. Stiamo con Lei, stiamo con Gesù, con loro sentiamoci in famiglia.

Bar nĕbhū’ah


Consolare: una bella parola. L’apostolo Barnaba la porta scritta nel nome: Bar nĕbhū’ah, figlio della consolazione. Nella quarta stazione della Via Crucis, Maria si lancia incontro a Gesù: non può fare nulla, se non consolarlo. E suo Figlio ne resta consolato. Dovremmo ricordarcene anche noi, accarezzando, nei momenti di buio, il Cristo sofferente, il viandante della Croce; a suo tempo, sapremo quanta gioia gli avremo procurato con un semplice gesto, con questo infinitesimo dono.