Vivalascuola. I precari della scuola

Noi siamo quelli che si possono cambiare,
i disponibili, i tappabuchi della scuola, quelli
che possono aspettare, che non lasciano
memoria, nomi senza volto e senza storia
a settembre in classe
a giugno fuori dal portone,
pedine d’una cinica scacchiera sgangherata
che vuole il pregio di dirsi istituzione.
(Francesco Sassetto, qui)

Una scuola precaria
di Claudio Nicrosini

Un tema difficile, un soggetto frammentato
Il tema del precariato fra i lavoratori della scuola, in un certo senso, risente della natura segmentata e frammentaria del suo oggetto. Ne è difficile uno sviluppo sintetico ed efficace, perché l’oggetto stesso “sfugge” e si modifica costantemente. Esistono, in effetti, diverse forme di precariato: diverse graduatorie, diversi contesti regionali Continua a leggere