Deragliate 3

Sono cinque i pezzi che ho scelto di pubblicare dopo aver lanciato l’idea qui. Sono questi che ho scelto per aprire lo sguardo. Le prime due uscite sono a coppie, così si fanno compagnia: il cammino è duro. L’ultima esce da sola, un contributo maschile di Carmine Vitale, che anche se non è perfettamente in tema mi ha commossa per il suo splendido sguardo.

Comincio quindi oggi con Mariastella Eisenberg, teneramente breve, e Anna Costalonga con un doloroso disagio così a portata di mano, riconoscibile. Gli altri tre li vedrete domani e dopodomani.

Primo pezzo, di Mariastella Eisenberg

Poggiava il pezzetto di sapone sul bordo della carrozzina traboccante di buste dopo essersi strofinata vigorosamente, e si risciacquava alla fontanella della stazione: i gesti svelti non svelavano un centimetro di pelle, la indovinavi rotonda sotto l’ampia veste, e soda per i suoi capelli

tutti grigi stretti in un grosso nodo. “Ciao Maria!” la salutavano i ferrovieri passando, qualcuno le offriva una sigaretta, qualcuno dei biscotti; lei ringraziava timida, con un pudore antico che la strada non le aveva tolto.

Secondo pezzo, di Anna Costalonga

“Daaaai!Uno! Due! Tre! Hop! Hop!Hop!”

“Ma chi è quella? Cosa sta facendo, aerobica?”

Impossibile non notarla, nella pista da ballo improvvisata, sotto gli ippocastani del parco. L’unica che si dimena con tutta la forza che ha addosso, più che ballare pare che faccia ginnastica.

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