Ruggine, di Marilena Renda: una nota di Nadia Agustoni

cretto
Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 il Belice fu sconvolto da un terremoto che devastò alcuni paesi uccidendo 370 persone e lasciando dietro di sé 70.000 senzatetto. A quella notte e a tutto ciò che seguì Marilena Renda, poeta nata a Gibellina, uno dei paesi distrutti dal sisma, dedica un intenso poema, Ruggine (Le Voci della luna, 2011), con prefazione di Maria Grazia Calandrone, una nota molto significativa della stessa autrice, e una postfazione di Manuel Cohen. Ruggine è un libro su cui si torna sia perché rievoca fatti che inducono a una riflessione attenta, specie per chi ha assistito anche se in modo indiretto ad altre vicende di sisma che hanno colpito l’Italia, dal Friuli all’Irpinia dall’Abruzzo all’Emilia, sia perché una corrente forte attraversa le pagine del testo e lega la memoria della gente, raccolta in brevi interviste, ad un’epica dei paesi e degli oggetti che nella poesia dell’ultimo decennio ha un notevole spazio.

da “Ruggine”, di Marilena Renda

gibellina renda

Il primo giorno c’è un sole piccolo che illumina

ciò che rimane del nulla, e il nulla non ha fretta.

Le ossa piegate, il respiro interrotto ai tessuti vitali,

i capillari, i contorni dei vivi e dei morti.

Ci sono da raccogliere solo i morti, e i morti

 

non hanno fretta. La madre-pia è una madre-

pelle, una coperta che muori se la perdi. Continua a leggere

Poetesse: Marilena Renda

Dalla raccolta “La giostra celibe”

Figura abbraccia un’altra Figura

Rarefatta l’aria
non c’è dio
caldo
a tenere accanto
questo
del tanto sparito:una puntura nel bosco,
un comando, una gara, dei segni.
Non c’è bisogno,
dirselo a mente:
copri col corpo il mio niente. Continua a leggere

«Un’arte», poesia di Elizabeth Bishop

elizabethbishop-olderTra le tante segnalazioni di natura letteraria che circolano su Facebook mi capita a volte di imbattermi in autentiche chicche che rappresentano per me una vera e propria epifanìa.
È il caso di questa poesia, magistralmente tradotta da Marilena Renda. L’autrice è Elizabeth Bishop, poetessa entrata da tempo nel novero dei grandi.
La pubblico qui perché non credo esista luogo più adatto per apprezzarne l’intensità e il canto potente che i suoi versi sprigionano.
Ringrazio ancora una volta Marilena Renda per l’elegante traduzione.

L’arte di perdere non è una disciplina dura
tante cose sembrano volersi perdere
che la loro perdita non è una sciagura. Continua a leggere