“Né acqua per le voci” a Chiamamilano

Giovedì 6 Dicembre alle ore 18 presso lo Spazio Chiamamilano, in Via Laghetto 2, Giulia Niccolai e Giorgio Morale presentano il nuovo libro di Marina Massenz Né acqua per le voci (Dot.com Press 2018).

L’autrice, attraversando il bosco, mutandosi in corteccia, accede ad una vicinanza simpatetica con le creature del mondo. La nicchia biologica perde la sua staticità per passare da luogo liminare a luogo di fusione, accedendo ad un dimensione simbolica e sacra. (dalla prefazione di Vincenzo Frungillo) Continua a leggere

Marina Massenz, Né acqua per le voci

E’ uscita la nuova raccolta poetica di Marina Massenz Né acqua per le voci (Dot.com Press 2018). Segnalo due presentazioni, alle quali sarà presente l’autrice: giovedì 24 maggio alle ore 21.00 presso il Bezzecca Lab di via Bezzecca 4, a Milano (tel. 02.86.89.44.33) (presenta Vincenzo Frungillo); martedì 12 giugno alle ore 21.00 presso la Libreria Popolare di via Alessandro Tadino 18, a Milano (tel. 02.29513268) (presenta Giorgio Morale).  Propongo di seguito tre poesie della raccolta. Continua a leggere

Vivalascuola. Bambini a rischio? A rischio di che?

Un bambino di 4 anni è ritenuto troppo violento per restare nella sua classe della scuola materna e così viene cacciato dalla scuola. Nel verbale del consiglio di classe del 4 marzo 2014, si legge: “il suo bambino dice parolacce, corre in classe, non ascolta gli insegnanti, colpisce con violenza gli altri piccoli, si rifiuta di stare seduto, sale su tavoli e sedie, si sdraia a terra e stacca l’estintore del corridoio. Non le sembra quindi una buona idea quella di mantenere, per un periodo limitato, suo figlio lontano dalla classe…?” (vedi qui). Bambini a rischio. A rischio di che? Ce lo spiega in questa puntata di vivalascuola Donata Castiello, che ci suggerisce come cogliere i segnali del rischio e quali strategie educative sia possibile attivare, mentre Marina Massenz ci aiuta a capire le paure dei bambini e la loro funzione nell’età evolutiva, e Daniele Novara ci mette in guardia dalle insidie della medicalizzazione: quando la discriminazione assume le parvenze di una diagnosi medica. Continua a leggere

Roberto Caracci su “La ballata delle parole vane”

La zattera danzante delle passioni
di Roberto Caracci

La ballata delle parole vane è la ballata delle parole che non restano. In particolare quelle dell’amore. Resta la ballata, sì, resta il canto, la danza, il ritmo della vita, che anche e soprattutto di amore è fatta. E del resto qui non si parla di amore, ma di amori. Di amore al plurale. Di passione in cui una donna può credere, ma nelle sue mille sfaccettature, tante quanti sono ad esempio gli uomini. Continua a leggere

Marina Massenz, La ballata delle parole vane

Lunedì 5 dicembre, alle ore 21,

alla Libreria popolare di via Tadino 18,

a Milano,

Marina Massenz presenterà

la sua nuova raccolta poetica

La ballata delle parole vane

(casa editrice L’Arcolaio)

Intervengono

Ennio Abate e Paolo Giovannetti.

Con garbo

Noi che siamo quelli che si amano
che sempre la sera si lavano i denti,

noi che rimbocchiamo il letto prima di
iniziare a litigare, serviamo

il garbo solo come antipasto. Continua a leggere

Vivalascuola. Bambini senza infanzia

C’era una volta il tempo pieno… i programmi del 1985,  nuovi e innovatori, parlavano di una scuola in cui erano previste ore per sviluppare competenze relative ai “linguaggi non verbali”. C’era il gioco, fondamentale strumento per la crescita e il benessere del bambino, c’era la psicomotricità, la musica, il linguaggio grafo-pittorico.

Oggi, una delle conseguenze della riduzione di insegnanti nella scuola elementare, è proprio la scomparsa dei “laboratori”. Ma chi si ricorda a cosa servissero poi questi laboratori? E’ importante ripensare a una scuola in grado di accogliere il gioco e la corporeità del bambino, così intimamente connessi e fondanti la sua specifica modalità di approccio, relazione e conoscenza del mondo. Del resto anche la Carta Internazionali dei Diritti dell’infanzia cita il gioco tra i diritti dei bambini… e forse un motivo ci sarà! (Marina Massenz)

Bambini senza infanzia
di Grazia Honegger Fresco

Osserviamo un gattino che corre dietro a una foglia o che salta intorno alla coda della madre. Ci incantano la gratuità del movimento, il gusto per l’esplorazione. Perché agisce così? Continua a leggere

Danza e poesia

1 giugno 2010 ore 18 Palazzina Liberty, Mi

Nell’ambito del “Laboratorio “Moltinpoesia”
a cura di Ennio Abate dedicato al sogno

Marina Massenz (poetessa) e Franca Ferrari (danzatrice e coreografa)

eseguiranno due poesie di Marina Massenz:

Due treni e un separé

Stupita per le simultanee visioni

e seguirle entrambe, due sogni

paralleli come rotaie, due treni

nella testa tra cui c’è un separé, Continua a leggere

Vivalascuola. Buon Natale, scuola pubblica

ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi ! – Natale sulla terra.
(Arthur Rimbaud)

Buon Natale, scuola pubblica, e un anno che sia davvero nuovo
Questo anno che finisce vede l’Italia più povera, più precaria. C’è la crisi, ma non per tutti. Anche la scuola pubblica è più povera. Mentre vengono aumentati i finanziamenti alla scuola privata. Continua a leggere

Viva la scuola. In sciopero

Notizie sulla protesta, un confronto, un intervento di Marina Massenz, le ultime del governo, segnalazioni dalla rete, appelli… e la risposta alla domanda: a chi dobbiamo il proliferare di università e corsi di laurea in Italia?

La protesta della scuola è esplosa e si diffonde. Qui si possono trovare notizie sugli eventi, una mappa delle proteste, foto, video. Queste sono le leggi contestate. La disponibilità del governo è stata questa (e qui si può sentire dalla viva voce del Presidente; dei tanti commenti, ne propongo uno di Carla Benedetti, uno di Beppe Sebaste e uno di Peter Gomez), poi il Presidente rettifica, poi ci ripensa. Con una lettera il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano invita al dialogo, mentre l’ex presidente Francesco Cossiga in un’intervista incita al massacro (e anche per Francesco Cossiga propongo un commento; ma c’è anche chi propone una petizione). Intanto una prova di dialogo è fallita e il 30 ottobre la scuola scende in sciopero, mentre per il 14 novembre è fissato uno sciopero dell’università. E c’è anche chi pensa a dopo. Continua a leggere

Viva la scuola. Tempo dei bambini, politica del governo

Due interventi di Marina Massenz e Michele Crudo, l’ultima del ministro, proposte, esperienze, appelli

Il tempo dei bambini
di Marina Massenz

A scuola non esiste e non deve esistere solo il tempo per imparare.

E’ necessario anche un tempo in cui potersi conoscere, sperimentare, avvicinare all’altro; un tempo per accogliere e sentirsi accolti, per ascoltare e sentirsi ascoltati; un tempo in cui poter imparare ad accettare l’altro, nella sua diversità, e conoscere il “piacere” di giocare e collaborare.

Cogliere l’importanza e il ruolo fondamentale del tempo nella vita del bambino, consente di effettuare una riflessione sulla dicotomia tra tempo perso e tempo guadagnato.

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