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Vivalascuola. Salvate il soldato Rigoni Stern

Cominciano il 9 maggio per proseguire nei giorni 10, 11, 16 maggio, con posticipi nei giorni 16, 17, 18 maggio, le prove Invalsi dell’anno scolastico 2012, elemento centrale dei progetti governativi di valutazione della scuola. Esprimeranno in modi diversi la loro contrarietà, fra gli altri, Gilda, Cobas, Usb, CGILchevogliamo, Cub, Unione degli Studenti. Proponiamo delle riflessioni di Girolamo De Michele a partire da un’analisi della prova di Italiano somministrata lo scorso anno scolastico mirante ad “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana“: analisi eloquente sul livello di “scientificità” delle prove. Questo testo viene pubblicato anche su Carmilla e altri siti accomunati dalla difesa della scuola.

Salvate il soldato Rigoni Stern
di Girolamo De Michele

Lo scorso maggio gli studenti del secondo anno di istruzione superiore (licei e istituti tecnici e professionali) sono stati sottoposti alle prove dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo scopo di queste prove di “valutazione esterna” in italiano è di “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana” (vedremo dopo le finalità più generali dell’INVALSI). Per verificare queste capacità e conoscenze è stato chiesto agli studenti di leggere dei testi e rispondere a un certo numero di “domande a risposta chiusa” [1]. Uno dei testi era il racconto di Mario Rigoni Stern Sulle nevi di gennaio, compreso all’interno della raccolta Aspettando l’alba e altri racconti Continua a leggere

Storia di Mario. Mario Rigoni Stern e il suo mondo.

Storia di Mario. Mario Rigoni Stern e il suo mondo. Conversazione a cura di Giulio Milani – Transeuropa Edizioni – Ottobre 2008 – solo 10,00 euro

 

di Alberto Pezzini

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Una conversazione fatta nel giugno del 2002 con Mario Rigoni Stern. Più che un’intervista vera e propria. Una camminata nei boschi e nella neve di chi creò Il Sergente nella neve. Ogni capitolo è introdotto dalla descrizione fulminante di un albero, secondo le definizioni che da vivo ne diede Rigoni Stern in quel libro fremente come un albero al vento :Arboreto selvatico.

Una chiacchierata che dura lo spazio di una vita. Si concedono molti luoghi alla guerra. A ciò che ha fatto saltare fuori dalla coscienza di un uomo un libro divenuto ormai un classico. Il Sergente nella neve venne scritto praticamente l’anno dopo il ritorno a casa dell’autore, per non perderne il ricordo e mantenere dentro di sé certi sapori che rischiavano di dissolversi nella memoria. Continua a leggere

Giugno di amori, di Mario Rigoni Stern

[a cura di Antonio Sparzani]

Le sere di febbraio si passano in casa a guardare il fuoco e ad aspettare la primavera, ma queste sere di giugno dal lungo crepuscolo sono belle da godere camminando per le strade e i sentieri lontano dalle case. Non ci sono ancora villeggianti e turisti, cercatori di funghi, cacciatori; i boscaioli contadini sono stanchi per la lunga giornata di lavoro, gli altri so¬no seduti davanti alla televisione o in discoteca. Così, dopo le uscite primaverili delle motociclette che fanno fuggire nel folto i caprioli che bramano l’erba novella ai bordi del bosco, in queste sere puoi camminare in altro tempo. In altri tempi da collocare nel tuo vissuto o nel vivendo che puoi scegliere.
In queste passeggiate, per non distogliere il vagabondare della mente e del corpo, non voglio per compagna nemmeno Ambra, la mia cagna spinona. Questo o quel sentiero? Uno vale l’altro, ognuno e qualsiasi può richiamarmi una storia o riservarmi una sorpresa. Al bivio prendiamo la strada che scende dolcemente per la valle o quella che sale diritta verso il monte sul dosso della morena? Qui, da ragazzi, ci conducevano in primavera per la Festa degli Alberi; il bosco era stato distrutto dalla guerra, ora è alto e fitto d’abeti. Pane e formaggio, una gazzosa in tre, una canzone in tutti ed eravamo felici. Quanti ragazzi eravamo! Continua a leggere