Salviamo dall’oblio le opere letterarie meritevoli

Ionidi Massimo Maugeri

Quante sono le opere letterarie meritevoli di essere salvate dall’oblio e che, invece, nel corso degli anni, sono state risucchiate dal gorgo dei libri dimenticati? E che possibilità hanno tali opere di tornare a galla in un contesto editoriale come quello odierno, caratterizzato dalla paradossale compresenza della sovrapproduzione di novità e del calo delle vendite?
La “questione”, per così dire, è di natura nazionale. Ogni regione ha dato i natali a scrittori che dovrebbero essere ricordati e letti per la qualità delle loro pagine, ma che – nei fatti – sono stati espulsi dai cataloghi delle case editrici. Rivedere pubblicate le opere integrali di questi autori – dato il contesto sopradescritto – non è facile; ma non è neppure impossibile. Gli esempi non mancano. Da poche settimane due romanzi sono tornati alla luce grazie al contributo della saggista e critica letteraria Daniela Marcheschi (che ne ha firmato le note critiche introduttive): “Ioni” di Dino Terra (Roma, 1903 – Firenze, 1995) ri-edito da Marsilio e “Mala Castra” di Remo Teglia (Altopascio, 1913 – Altopascio, 1975) ri-edito da Avagliano.
Ioni”, fu pubblicato originariamente nel 1929 da Alpes, poche settimane prima degli “Indifferenti” di Moravia: «Come appunto due ioni, Ramik e Jone si attraggono, si amano e si respingono, al di là della morale borghese dell’epoca fascista e in nome di pulsioni e desideri che si perdono nelle più segrete ragioni del corpo e della psiche». Come sottolinea la Marcheschi, qui Dino Terra ironizza sulla follia degli esseri umani e della società del suo tempo, inaugurando un nuovo realismo e tracciando un’inedita e singolare via per il romanzo italiano novecentesco. Continua a leggere

ERA FARSI, di Margherita Rimi

Era farsi. Autoantologia 1974-2011Margherita Rimi è nata a Prizzi (Pa) e risiede in provincia di Agrigento. Poetessa, medico e neuropsichiatra infantile, svolge da anni una intensa attività di prima linea per la cura e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, lavorando in particolare contro le violenze e gli abusi sui minori e a favore dei bambini portatori di handicap.
Di recente ha pubblicato, per i tipi di Marsilio, una silloge intitolata “Era farsi“. Protagonisti,  i bambini: quelli che hanno beneficiato di una infanzia serena, ma anche quelli che hanno subito abusi e violenze sessuali.
Di seguito, la prefazione al libro firmata da Daniela Marcheschi.

Massimo Maugeri

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Margherita Rimi “Era Farsi – Autoantologia” – 1974-2011
Marsilio 2012

prefazione di Daniela Marcheschi

Bambini, i protagonisti della raccolta di poesie “Era farsi” della siciliana Margherita Rimi, neuropsichiatra infantile, impegnata con passione tanto nella tutela dell’infanzia e nella cura dei bambini variamente offesi quanto in un lungo lavoro sulla poesia, perseguito nel tempo con discrezione e con tenacia.
In questi suoi versi degli anni 1974-2011, in un linguaggio poetico che colpisce per l’agile semplicità e la verità disarmante, le voci dei bambini presentano un timbro diverso dal solito. Continua a leggere

GLI IMITATORI di Marco Bellotto

Marco Bellotto è nato a Padova nel 1965. Ha giocato a rugby ed é stato avvocato penalista per sette anni.
Con Il diritto di non rispondere (Sironi) è stato finalista al Premio Calvino 2002 (opere prime inedite di narrativa).
Propongo, di seguito, la recensione del nuovo libro Gli imitatori (Marsilio) firmata da Leandro Piantini.
Massimo Maugeri

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Marco Bellotto, Gli imitatori, Venezia, Marsilio, 2008, pp. 215, euro 16.

di Leandro Piantini

A mio parere il romanzo di Marco Bellotto, GLI IMITATORI, è un libro singolare, che merita la massima attenzione, anche e forse soprattutto per motivi extra letterari. L’autore, un avvocato padovano alla seconda prova narrativa, ha costruito una trama suggestiva in cui il destino di un uomo di umili origini contadine, lo scrittore Livio Mantarro, si intreccia con personaggi ed eventi della storia politica e culturale del nostro paese, tra il dopoguerra e gli anni Settanta, che videro l’egemonia del Pci tra gli uomini di cultura e la nascita del mito gramsciano dell’intellettuale organico, che lavora per la rivoluzione. Continua a leggere