Roberto RAIELI – Poemi muti

ho contato tutte le foglie
di questo ramo di ulivo
che separa i miei occhi dal resto
la mia vista è sfocata da rivoli tossici
ossessionata dall’invidiare la luce
che buca questo tetto ai miei sogni
l’universo è di là dal mio corpo
sceglie i più adatti i pazzi i curiosi
i giganti hanno lo sguardo oltre il mondo
il sole tramonta aiutato da Dio
vende pace inattesa ai miei sforzi
tutto si arrende al nero uniforme
anche se tu non ci sei
riesco a sentire l’abbraccio
della nostra coperta di lana
ristretta e scucita
su cui sono sdraiato
23 nov 2008 Continua a leggere

“Jeanne d’Arc e il suo doppio”: il poema teatrale di Maurizio Cucchi che dà dignità agli umili

 

di Ottavio Rossani

Nel 1989 Maurizio Cucchi ha scritto La luce del distacco, una pièce teatrale rappresentata (interpretata da Jolanda Cappi) e pubblicata nel 1990. Ora, ripreso in mano quel monologo, su sollecitazione di Pietro Carriglio (Teatro Biondo di Palermo), lo ha riscritto quasi completamente. E ne ha tratto un viaggio dentro la follia, il tormento, interiore, e la spersonificazione di Giovanna, che altro non è che una carcerata dalla mente dissociata e si immagina Giovanna d’Arco, l’eroina d’Orleans. Ma c’è di più: irrompe in scena anche Gilles de Rais, “incarnazione del male, ma anche un uomo riverito e rispettato, sempre pronto a dichiarare la sua fede”, come precisa Cucchi nella sua post/lettura. Continua a leggere

Maurizio Cucchi – Jeanne d’Arc: “Una luminosa demenza verticale”

 

di Fabrizio Fantoni
Roma, 14 ottobre 2008

Era il 1431 quando Jeanne d’Arc rigettata dalla Chiesa, recisa dal Suo Corpo Spirituale come membro marcio, venne abbandonata al braccio secolare. “E subito senza altra forma o parvenza di giudizio, la mandarono al rogo, dicendo al boia : Fai il tuo lavoro. Così fu condotta, legata, mentre continuava ad innalzare a Dio e ai santi lodi e devote invocazioni fino all’ultimo respiro; morendo, gridò ad alta voce: ‘Gesù!’” In questo modo, secondo la testimonianza resa da Jeanne Massieu negli atti del processo di riabilitazione di Giovanna d’Arco, la giovane moriva all’età di diciannove anni. Una morte eroica, esemplare, che avrebbe costituito una costante fonte di ispirazione per la letteratura europea. Molti autori, rappresentarono – da Friedrich Schiller con la Pulzella d’Orléans, messa in scena per la prima volta nel 1802, fino a Bertolt Brecht con il Processo di Giovanna d’Arco a Rouen nel 1431 e a Gorge Bernard Shaw con Santa Giovanna – nel corso dei secoli, il processo e la morte di Giovanna d’Arco. Continua a leggere