“Bruciare tutto” di Walter Siti. Un romanzo non tutto da bruciare, ma da dimenticare


di Maurizio Soldini

Appena terminata la lettura di Bruciare tutto di Walter Siti, le prime impressioni a caldo che viene voglia di condividere sono quelle che andrò a dire. Ma soprattutto ho avuto l’impressione di essere davanti, più che a un romanzo, a un instant book romanzato pieno di ideologia, frettolosità, approssimazione e superficialità da ogni punto di vista: linguistico, letterario, filosofico e così via. Continua a leggere

La bella vista, di Maurizio Soldini


La bella vista

può essere un regesto del cielo
la nuvola che angola l’azzurro
le gradazioni del grigio imbiancano
se la luce trasfonde nel nulla

anneriscono le ramificazioni
nella prospettiva della chiarezza
la teoria assume la bella vista
quando la sorte cambia il vento

ed ecco lo scivolare dell’esistenza
in un battere d’ali a chiusa lungolago
e senza indugi via dal cospicuo
l’uscita da una persistenza speculare

Roma, 26 marzo 2017

La poesia, oggi e domani, di Maurizio Soldini

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Ora è discesa, si è inabissata,
non merita la risalita in superficie.
L’oscillazione ha ripetuto l’enfasi,

lo schiocco delle dita ha risuonato
un duplice eco dalla caverna.
Nel fondo è tutto nero come la pece, Continua a leggere

Pre-nota di lettura a “La scuola cattolica”, di Edoardo Albinati

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di Maurizio Soldini

Finalmente ho portato a termine la lettura de La scuola cattolica, che rimetto in coperta e ripongo in libreria tra i vincitori del Premio Strega.
Non perché sia d’accordo, a proposito della vittoria dello Strega, tanto più per il valore del libro, ma perché così pare sia già deciso, del resto come ogni anno a questa parte, in cui avviene che si sappia anzitempo quale libro sia destinato a vincere. Continua a leggere

La sostanza sottile di Cordelli

Cordelli
di Maurizio Soldini

Il romanzo si snoda per 81 capitoli, – sarà un caso che c’è una stretta corrispondenza con gli 80 + 1 capitoli del Libro della sapienza di Lao-tze? – e la trama è piuttosto snella: un padre e una figlia vanno in vacanza nell’amata Provenza perché il padre racconti le vicissitudini del recente ricovero per embolia polmonare, che lo aveva ridotto in fin di vita. Continua a leggere

Mente sul davanzale a primavera, di Maurizio Soldini

crepa nel muro
mente sul davanzale di rimpetto
seduta sulla crepa del muro
la pianta di capperi nitidi e bianchi

bagliore del giorno di primavera
sveglia gli istinti d’amore
sui terrazzi di rinverditi tremori

svolazzo di tende e profumi
ancipiti smerli di nuvole
rosato idioletto di vita in fuga

Il tempo migliore

rose
di Maurizio Soldini

I lacci del freddo in angoli bui
fanno tremare gli zigomi e il vento
sferza da lontano un canto nel mento.

S’accende quel lume che spinge
il desiderio a dormire su lastre
di ghiaccio finché non assola.

Desolate le muraglie del cuore
a piatire passaggi di frontiera
senza diffondersi in sfumate chiuse.

Finirà l’inverno e fiorirà la rosa
e salirà nel cielo un inno d’amore
la gratitudine per il tempo migliore.

Le scarpe di don Bosco, di Maurizio Soldini

scarpe
le scarpe sono specchio di una vita
e parlano di un uomo e delle vie
che ha calpestato tra le spine

si vede dalle suole logore e bucate
se ha fatto del cammino una preghiera
e dalle rughe in viso alla tomaia

la polvere che riga il suo colore
e il tacco sbieco dall’usura che consuma
nell’andatura fiera che non stanca

le scarpe sono specchio del carattere
perché ci sono scritte le virtù e i vizi
e un santo si riconosce dalla testa ai piedi

[l’immagine è tratta da qui]

Quaresima. Un inedito di Maurizio Soldini

Seme
nuoce all’asola quando s’ostina
il dito a forzature di vana aporia
se un destino vuole chiudere spazi

che si lasci allora imbastita la luce
che penetra l’ombra distratta nel cuneo
di occhiuta speranza ai soli di marzo

invetriate oscillano a scatto da un caffè
le parole di un pomeriggio di note
rapprese nell’uggia che allunga i passi

annuncia la radio un futuro crudele
che si lascia andare in bene – omnia peccata mundi –
fiorito come da un seme che ammalia – e monda

27 febbraio 2015

[la foto è tratta da qui]

Maurizio Soldini, Poesie

Maurizio Soldini
Due inediti

Ascolto i miasmi della carne
erompere dal centro della musica
e il murmure vocale della notte
si libra dalle nudità sonore
nelle salite all’acme del giorno.

Inviso al sogno il presentarsi
della luce spoglia i piaceri,
languori di usignoli appena svegli,
e un brivido si acquatta nella schiena. Continua a leggere