Mauro GERMANI. La parola e l’abbandono

 

Mauro GERMANI

LA PAROLA E L’ABBANDONO

L’ARCOLAIO, DI GIAN FRANCO FABBRI (2019)

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Il poeta non è solo quando scrive. E’ tremendamente solo dopo.

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Kleist, di Andrea Leone

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di Mauro Germani

Kleist, il personaggio di quest’ultimo romanzo di Andrea Leone non è solo l’ombra trasfigurata dello scrittore e drammaturgo Heinrich von Kleist, morto suicida nel 1811, ma è anche e soprattutto l’incarnazione dell’orrore nei confronti della propria nascita (“essere nato, ce l’aveva messa tutta per non essere nato”) e dell’odio feroce verso la propria stirpe e la società in cui vive. Continua a leggere

Filippo Ravizza, Nel secolo fragile

Giovedì 27 marzo, alle ore 18, alla Casa del Manzoni, Via Morone, 1, a Milano, presentazione della nuova raccolta poetica di Filippo Ravizza, Nel secolo fragile, LVF, 2014. Partecipano Gianmarco Gaspari e Mauro Germani. Sarà presente l’Autore. Presentiamo un assaggio della raccolta e due brani della prefazione e della postfazione.

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Mauro Germani, “Giorgio Gaber. Il teatro del pensiero”

E’ uscito di recente con l’editore Zona Giorgio Gaber. Il teatro del pensiero di Mauro Germani. Uno studio su Giorgio Gaber attraverso la presa in esame di 10 temi: teatro, musica, pensiero, corpo, amore, società, potere, morte, Dio, uomo. Qui si può visionare l’indice, la prefazione di Mauro Gaffuri e il primo capitolo. Riportiamo una dichiarazione di Mauro Germani, un breve brano dalla prefazione, una selezione di recensioni.

Un “filosofo ignorante”
di Mauro Germani

Gaber si definiva “un filosofo ignorante”. Questa espressione – che rimanda al sapere di non sapere di Socrate – rivela non solo la continua volontà di ricerca intorno all’uomo ma anche il proposito di non arrendersi mai di fronte a presunte verità “confezionate”. Continua a leggere

Vivalascuola. Incantesimi a scuola

Incantesimi a scuola
di Mauro Germani

Da qualche anno propongo ai miei alunni di scuola secondaria di primo grado un’attività di scrittura creativa finalizzata alla realizzazione di brevi testi fantastici o del mistero, che sappiano creare atmosfere d’inquietudine o di paura partendo da situazioni di normale quotidianità, oppure testi in grado di sorprendere il lettore, magari con un colpo di scena finale. I ragazzi solitamente accettano la sfida con impegno ed entusiasmo perché mettono in gioco la loro fantasia e la loro creatività. I risultati raggiunti sono spesso sorprendenti, come credo dimostrino i brevi racconti qui presentati. Continua a leggere

Sebastiano Aglieco, Compitu re vivi

Sul libro di Sebastiano Aglieco Compitu re vivi appena uscito per Il ponte del sale proponiamo: una lettura, una selezione di poesie, una selezione delle recensioni reperibili in rete.

Sebastiano Aglieco, Compitu re vivi
di Giorgio Morale

Concepito nel 2006 e arrivato alle stampe otto anni dopo, Compitu re vivi (Il compito dei vivi) di Sebastiano Aglieco è un distillato di poesia e vita. In esso Aglieco, già autore di libri di poesia come Giornata (2003), Dolore della casa (2006), Nella storia (2009), e della raccolta di saggi Radici delle isole (2009), mostra una maturità che non si esaurisce nello sterile esercizio di un mestiere Continua a leggere

L’attesa e l’ignoto. L’opera multiforme di Dino Buzzati

E’ appena stato pubblicato dall’editore L’Arcolaio il volume L’attesa e l’ignoto. L’opera multiforme di Dino Buzzati, a cura di Mauro Germani, che sarà presentato il 4 marzo alle ore 17.30 presso l’Unione Commercio di Corso Venezia 47 – Sala Turismo, a Milano. Oltre al curatore Mauro Germani interverranno Rinaldo Caddeo, Angelo Conforti, Gianfranco Fabbri, Mauro Gaffuri, Ernesto Mandelli, Cristiano Poletti, Filippo Ravizza e Ottavio Rossani. Sarà presente anche Almerina Buzzati.

Il libro presenta contributi che riguardano non solo il Buzzati più noto, ma anche quello meno conosciuto, cioè il poeta, il drammaturgo e il librettista d’opera. A rendere ancora più prezioso il volume, una lunga e interessante intervista ad Almerina, la vedova dello scrittore. Per gentile concessione, propongo l’introduzione di Mauro Germani.

Introduzione
di Mauro Germani

“Con Buzzati se ne va la voce del silenzio, se ne vanno le fate, le streghe, i maghi, gli gnomi, i presagi, i fantasmi. Se ne va, dalla vita, il Mistero. E che ci resta?”.

Così scriveva Indro Montanelli sul “Corriere della SeraContinua a leggere

7 domande a Chandra Livia Candiani

Invito a leggere questa bellissima intervista di Mauro Germani a Livia Candiani: un’intervista tutta vita, parole sempre in ascolto e in scoperta. Buona lettura!

Quali autori in particolare sono stati fondamentali per la tua formazione?

Partendo dall’inizio, Saint-Exupéry del Piccolo Principe e Pascoli. Non andavo ancora a scuola e sentendo mio fratello imparare a memoria La cavallina storna, pensai fulmineamente: “Da grande voglio scrivere in quella lingua.” Del Piccolo Principe amavo la solitudine, lo spaesamento planetario, e gli amori, la rosa, la volpe, il serpente, amori che lo spingevano via, lo facevano sentire ancora più solo. E poi gli autori russi che erano di casa. Una volta che corsi singhiozzando dalla mia nonna russa, dicendo che non avevo amici, che a scuola non piacevo a nessuno, lei rispose enigmatica: “Quando leggerai i romanzi russi, lì troverai i tuoi amici.” Continua a leggere

Mauro GERMANI – “Terra estrema”

E’ questa notte l’uomo
dice la Terra
il corpo ignoto nel vento
che lo scuote e lo trascina
fino all’ultimo
bordo,
al cuore fermo
del suo puro nulla.

E’ questo solo
lo scandalo della carne,
l’enigma di ogni nome,
il pianto segreto
delle mie parole…

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Mauro Germani, Terra estrema

MERCOLEDI 11 MAGGIO ORE 18.00
Libreria EquiLibri – Via Farneti 11- Milano

Marco Ercolani e Fabio Botto
presentano

TERRA ESTREMA
(Editrice l’Arcolaio, 2011)

di
Mauro Germani

Saranno presenti l’Autore e l’Editore Gian Franco Fabbri

8 testi da Terra estrema, una nota di Filippo Ravizza, alcuni giudizi

Da L’ignoto sangue

Là dove il corpo appare
nella fredda fiamma
del nulla
o più lontano in fondo
nel pozzo segreto
e senza nome,
ecco l’attrito
ecco
il lampo improvviso e vero
che dice adesso,
adesso è il destino Continua a leggere

Lettura di “Livorno” di Mauro Germani

LA PATRIA DELLE OMBRE

Lettura di Livorno di Mauro Germani (L’Arcolaio, 2008)
di Fabio Botto
Livorno, fin dai primi componimenti, si offre come una “città invisibile”, che in quanto tale non si lascia mai di fatto incontrare nella scrittura di Mauro Germani. Livorno ci viene offerta più come un non-luogo, la traccia di un’assenza o dell’assentarsi di ciò che, per inerzia fruitoria, ci si potrebbe attendere di incontrare in una raccolta di poesie che porta il nome di una città. Per esempio, qualcosa come il “ terreno delle radici”, le “ reliquie di una memoria”, la “genesi di un’identità a venire”… Continua a leggere