Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: silenzio sulle bocciature

Che riforma è una riforma della scuola che non affronta il tema della valutazione didattica? “La Buona Scuola” di Renzi, fra altre mancanze, ha anche questa. D’altra parte, quando mai le “riforme” degli ultimi ministri dell’Istruzione hanno riguardato la didattica? Il tema dell’abolizione delle bocciature, atto finale della valutazione didattica, è stato agitato dai governi solo come occasione di risparmio o come scorciatoia per una “soluzione” del problema della dipersione o come strumento di giudizio sulle scuole (vedi il Rapporto di Autovalutazione, p. 10), secondo una logica mercantilistica: + promossi + soldi. La proposta di Vincenzo Pascuzzi di abolizione delle bocciature, presentata in questa puntata di vivalascuola, evidenzia invece alcune urgenze: occorre una scuola che tenga conto delle diversità e sia meno rigida nella sua organizzazione. Ma è altresì necessario, come scrive Giovanna Lo Presti, ripensare il lavoro dell’insegnante, la didattica e il sistema nel suo complesso. Per una scuola che sappia assicurare a tutti un sapere che abbia “un insostituibile valore emancipatorio“, perché “la prima servitù da cui ci si deve liberare è quella dell’ignoranza“.  Continua a leggere