SEROTONINA di Michel Houellebecq

di Massimo Maugeri

Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaLa pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega). Continua a leggere

Michel Houellebecq, La carta e il territorio

La carta e il territorio: un’autobiografia della stanchezza
di Alessandro Cartoni


Tenuto conto del sistema socio-economico in vigore, tenuto conto soprattutto dei nostri presupposti filosofici è evidente che l’essere umano si precipita verso una catastrofe a breve scadenza, e in condizioni atroci, ci siamo già. La conseguenza logica dell’individualismo è l’omicidio e l’infelicità

Così Houellebecq sintetizzava il suo punto di vista teorico in un’antica intervista ad Art Press nel 1995. Oggi, a quindici anni di distanza con la vittoria del Goncourt per il suo ultimo romanzo La carta e il territorio (2010, trad. it. Bompiani), l’autore de Le particelle elementari, è sicuramente il più importante scrittore francese contemporaneo. E si può anche aggiungere che la sua ricerca teorico-letteraria non ha mai smesso di incarnare quel lontano presupposto fino a trasformarsi in ossessione pura Continua a leggere

Vivalascuola. Il silenzio degli intellettuali

Anno scolastico 2010-2011. Ancora tagli al personale e ai saperi.

Mancano docenti nelle scuole e nelle università, mancano presidi, manca sicurezza, mancano fondi, mancano investimenti.

Cosa dicono gli intellettuali?

“Rispetto alla sciagurata smemoratezza dilagante nel paese, ai vuoti di memoria che contagiano pesantemente anche la sinistra, allo spirito del tempo celebrato da Berlusconi, la scuola è l’ultima frontiera: le sue strutture, i suoi docenti, i suoi libri di testo rimangono saldamente ancorati alla tradizione storica italiana” (Alberto Asor Rosa, Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali).

All’ordine del giorno c’è il silenzio (ascesa, declino e catastrofe dell’intellettuale)
di Alessandro Cartoni

Il sapere? Buono per la settimana enigmistica
Un collega mi racconta – oggi quasi ridendo – dello sconcerto, della cupa sorpresa che lo colse il giorno in cui un alunno, neanche tra i migliori ma per nulla timido, gli rivelò la sua (diremo la nostra…) completa superfluità. Il ragazzo dichiarò infatti senza giri di parole: “il suo sapere prof, mi scusi se mi permetto, serve solo a una cosa… Continua a leggere