Da Il Parto della Sovrana, di Michele Caccamo (Inedite)

Olive

1)

non siamo sicuri dell’Anima

e lo attribuiamo alla gravità

agli uccelli o alle nuvole

ai discendenti del cielo

che non ci lasciano mai spazio

e così prima della benedizione

ci lasciamo piegare dal male

ammassati come degli istrici

come quaggiù avviene

ci inchiodiamo l’uno accanto all’altro

dalla nascita alla morte

come ci avessero chiusi

in un eterno fiore rotondo

ma lo dovremmo ammettere

che la tortura è il sangue

e dovremmo perciò in anticipo

svuotarci le braccia

*** Continua a leggere

Vorrei dopo ogni parola

di Michele Caccamo

vorrei dopo ogni parola
un distruggente piacere
che ti tocchi le mani
una parola chiusa
e aderente quanto un bacio
e come sarai turbata amore
così lontana da te stessa
alla fine del tuo corpo
a confessare e perdonare
la tua bocca che vola

*

tu mi converti
e baci ogni parola
ed hai il senso dell’ossigeno
del piacere per entrambi i corpi
e ti lasci cadere le mie mani aperte
perché siano una memoria
io ti credo religiosa Continua a leggere

Michele Caccamo – estratti editi (con traduzione in inglese.)

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1)
E poi d’improvviso mi ritiro e mi sciupo
e mi attacco al catafalco
come fossi impiccato ad un vuoto leggero.
Ma io voglio significare la mia morte
con un odore romantico
e che sia anche languida
un sepolcro spumeggiante
gocce d’olio cariche di luce
perché non sia un amen
ma uno spinterogeno nel sangue
una rondine Continua a leggere