Ruslana

Sono andato sotto casa sua, pronto a cogliere l’attimo in cui sguscerà fuori dal portone, con le gambe d’oro, il viso da regina dell’est, altero e dolce nelle sfilate più prestigiose del mondo. Sono qui con la mia Nikon, l’occhio aperto sul sogno di successo che visita le notti d’estate, quando la morsa del lavoro si attenua, lasciando spazio alle immagini amate che l’inconscio lavora  con pazienza certosina, lui così alieno dalle disordinate e nevrotiche pianificazioni diurne. Continua a leggere