Rimini, c’era una volta la grande pittura

di Mauro Baldrati

La mostra al Castello Malatestiano di Rimini, “daVermeer a Kandinsky”, non ha un vero filo conduttore, né una linea di navigazione temporale, ma è una antologica che copre un periodo di circa cinque secoli, dal ‘500 al ‘900. Però è importante perché offre la possibilità di ammirare quadri di grandi pittori, paesaggi, ritratti, eventi storici. E’ l’arte senza tempo, di fronte alla quale, non senza imbarazzo e inquietudine, riflettiamo su come eravamo, come siamo stati, cosa siamo riusciti a creare, quali vette siamo stati in grado di raggiungere. Continua a leggere

Dialogo tra Cézanne, Morandi e Mondrian

di Raffaella Terribile

Le nature morte, più di qualsiasi altra opera, rivelano l’evoluzione nella concezione cézanniana dello spazio, la negazione dei valori prospettici tradizionali e l’importanza riconosciuta alla forma geometrica, elementi che saranno alla base della successiva rivoluzione operata dal cubismo con la “quarta dimensione”. L’artista desidera ricreare drasticamente una nuova immagine del mondo. Continua a leggere