Vivalascuola. Parlano di inclusione e praticano la separazione

Si predica l’inclusione e si pratica la separazione. Nell’anno in cui si parla di BES (Bisogni Educativi Speciali), si allestiscono classi separate per studenti stranieri realizzando nelle scuole una odiosa apartheid: classi-ghetto a Bologna, come prima ad Alte Ceccato (Vicenza), a Costa Volpino (Bergamo), a Landiona (Novara)… La Lega Nord ne approfitta per riproporre leclassi separate per i bambini stranieri che non sanno l’Italiano”, ignorando quanto dicono linguisti ed esperienze: che la migliore integrazione si realizza sui banchi di scuola. In questa puntata di vivalascuola Marina Boscaino fa un quadro della problematica dell’inclusione degli studenti stranieri nella scuola italiana, Carmelo Cassalia avanza alcune proposte, Beatrice Damiani esprime il disagio dell’insegnante quando la scuola diventa un ghetto.

Parlano di inclusione e praticano la separazione
di Marina Boscaino

I minori rappresentano 1/5 di tutti i migranti: sono circa 1 milione, con un trend di aumento di 100.000 unità l’anno. Occorrerà fare presto e sensatamente i conti con questi dati. Continua a leggere

Vivalascuola. Anche noi non denunciamo

Se dovesse passare nel ddl sulla sicurezza (vedi commenti qui e qui) l’obbligo di denuncia dei clandestini da parte di chi svolge funzioni pubbliche anche noi insegnanti ci troveremmo in questa condizione. Avremmo così non solo immigrati che non si faranno curare ma anche bambini che non si presenteranno più a scuola o che non ci entreranno mai. Talmente aberrante da sembrare impossibile ma in questi mesi di cose impossibili divenute legge dello Stato ne abbiamo viste fin troppe ed è meglio che fin da ora il mondo della scuola gridi forte e chiaro: ANCHE NOI NON DENUNCIAMO! Assurdo è che lo apprendiamo attraverso un documento di parlamentari del pdl e non dall’opposizione. Un ultimo pensiero per il Presidente della Repubblica: caro Presidente non penserà di apporre la propria firma anche a questo provvedimento! (Manuela)

Nuove resistenze interculturali
di Marilena Salvarezza

Di intercultura una minoranza di “addetti ai lavori”, in ambito formativo e culturale (studiosi, professori universitari, Organizzazioni non governative (ONG) ha molto parlato e scritto in questi anni, in Italia e in Europa Continua a leggere

Viva la scuola. Apartheid a scuola? No, grazie!

Si appresta a diventare legge la mozione Cota, che prevede “classi ponte” per studenti stranieri. Il Presidente continua a fare opera di informazione. Intanto si vedono i risultati dell’attenzione del governo per la scuola, la quale il 29 novembre torna in piazza.

Una scuola di tutti e per tutti
di Daniela Bertocchi

La mozione Cota, presentata dal capogruppo della Lega alla Camera e approvata il 14 ottobre, è diventata (tristemente) famosa come norma sulle classi-ponte per gli immigrati (anche se in realtà la mozione parla di “classi di inserimento”). Molti ne hanno sentito parlare in Tv o letto sui giornali, molti fortunatamente l’hanno anche disapprovata o si sono indignati, ma in realtà pochi ne hanno letto il testo originale, come spesso capita con i provvedimenti legislativi. Continua a leggere