Da parte a parte (stazione De Angeli)

da qui

Devo dirlo ad Aldo, a Vladimiro, a Miguel, ai condòmini che affollano il portico e non se ne andrebbero neanche con le cannonate. Vogliono stare là, è casa loro, il mondo. Verrà un giorno in cui non ci sarà più tuo né mio, lo spazio e il tempo saranno il luogo libero di un’energia felice. Forse, in paradiso, avremo una sola nostalgia: la puzza di vino, le mosche, le pagine di giornale accartocciate per la notte. Ma Aldo dovrà farci l’abitudine, dovrà adattarsi a quella luce che attraversa ogni muro, passando da parte a parte anche il cuore più indurito.